giovedì 28 dicembre 2017

Buon 2018 Facebook


Caro Facebook, era tanto che aspettavo un tuo feedback su questo 2017 giunto ormai al rush finale. Certo, non sono uno che disdegna le critiche anzi, ne faccio tesoro. E non sono nemmeno uno che ci tiene particolarmente alle ricorrenze, perché forse preferisco le novità. E tra le novità mi spiace, ma non ti posso proprio annoverare. Tu e i tuoi fottuti reminder, i tuoi 'accadde anni fa', hai fatto del tempo la tua unità di misura e dei like la tua moneta.

Pertanto, caro Facebook, spero tu abbia contato anche gli improperi che hai ricevuto da me nel medesimo anno, perché qui non c'è affatto bisogno di mettere nel codice la condizione

IF X = ZERO
then
DO NOT SHOW


lunedì 25 dicembre 2017

Ho fatto Moral Hazard nella metro

Anne Ramsey ne "i Goonies"


Ero in metro che leggevo un trattatello sul moral hazard e le relativi crisi finanziarie degli ultimi tempi, quando una signora sui cinquanta anni si alza e si fa a passo deciso tutto l'ultimo vagone senza distogliere lo sguardo dal mio libro. Certo è un libro interessante, ma non pensavo lo fosse fino a tal punto, né avevo voglia di imbastire con la signora un commentario sulle asimmetrie informative tra le stazioni di Ottaviano e Lepanto.



La signora in questione era per l'esattezza le brutta copia (o forse dovrei dire la bella copia) della mamma della Banda Fratelli. Avesse tirato fuori un coltello a scatto non mi sarei di certo stupito anzi, le avrei consegnato il libro e anche il segnalibro. Ma non andò così.

"Che c'hai na moneta? Du spicci, dai che è Natale." La signora era ben vestita, ma barcollava. Per fortuna ebbe la sana idea di reggersi a un palo del vagone.

"Daje na monetaaa!" Il tono era sempre più deciso e cattivo. E c'era pure scritto nel libro che stavo leggendo - in una contrattazione economica se sarete indecisi, vi porrete automaticamente dalla parte dei perdenti.

Bene, pensai. Era giunto il momento di fargli vedere chi fosse il più "hazard" tra noi.

"N'cho gniente signò." In tasca avevo quattro euro e mezzo spicci, una banconota da cinque e due da venti. "Davvero nulla."

"Eddaaaaaai UN EUROO!"

"Eh magari, signò... de sti tempi."

La risposta fu un commentario conciso sul contesto sociale del Natale in relazione alla bolla finanziaria dei mutui subprime: "CHE NATALE DI MERDA!"

E se ne andò.

Mi sono interrogato molto nei giorni a venire, cioé oggi, sul significato di tutto questo. Ero colpevole io di non averle fatto bere l'ultimo goccio di ottimo Gin da discount o era colpevole la società che l'aveva messa nella condizione di inveire contro me e gli altri passeggeri?

Giunsi a una conclusione: la vita è una contrattazione in cui le informazioni tra le due parti sono equamente distribuite. Non c'è vantaggio per la vita, non c'è svantaggio per chi la vive.

All'inizio.

Poi se sarete indecisi e se mostrerete di non avere tutte le informazioni durante ogni contrattazione del "vivere", vi ritroverete inesorabilmente dalla parte dei perdenti. E non necessariamente a bere del Gin in terra a Via Marsala, quanto piuttosto a leggere un libro di economia ma rifiutando un obolo al prossimo.

CHE ELEMOSINA DI MERDA!


sabato 23 dicembre 2017

La mission di Kim



Mi scrive Kim.
E già qua, avrei dovuto chiudere la mail...

Esordisce con un "Dear Alewsrberto"

Bene, decido di chiudere la mail.
Ma poi penso che può capitare a tutti di starnutire mentre si scrive una mail di lavoro, così vado avanti nella lettura.


"I am contacting you for a contract mission from 15 to 20 January 2018 in Kuala Lumpur."



Chiudo la mail.
Spengo il pc.
Lo porto nel parco sotto casa mia.
Prendo l'accendino.

Ma mi fumo soltanto una sigaretta.
E io non fumo.
A parte le mie ottime sigarette invisibili.







mercoledì 20 dicembre 2017

Bill deve fare un regalo

Bill non trova il prodotto nei negozi.
Allora Bill apre il computer e fa un ordine online.
Bill paga.

"L'ordine è stato spedito e arriverà giorno 20 Dicembre."

Bill è felice.

Bill attende.
Bill attende.
Bill attende.
Bill attende.
Bill attende.

Bill ha fame, è ora di cena.
Bill non ha ricevuto la merce.

Bill piange e va a dormire.

Bill si sente fregato.
Bill rinuncia ai regali di Natale.
Bill rinuncia al Natale.
Bill è intelligente.

Sii come Bill.


ahahahhahahahahahahahhh !!



Ordinare online significa fare un contratto e un contratto presuppone una negoziazione, ovvero un accordo sulle merci scambiate con conseguente soddisfazione di entrambe le parti.

Io do te moneta, tu dai me merce.

Ma siamo in pieno capitalismo e dunque se io do te più moneta, allora tu dai me più merce. O come in questo caso, servizi.

Bene!
Ma non benissimo.

Questo surplus capitalista è rappresentato dalla relativa celerità della consegna ovvero, dal più imminente quanto concorrenziale lasso di tempo nel quale attendere la merce. Ma se questo surplus è disatteso da una delle due parti, allora bisogna rinegoziare la transazione e rimborsare del disagio pervenuto.

E' quello che succede per le multe o per la mancata capitalizzazione
Paghi in ritardo?
Multa.
Non mi dai i soldi che mi devi?
Interessi di mora.



Ora, stendiamo un velo pietoso sulle condizioni meteo che lo sanno tutti che a Roma nevica una volta ogni 30 anni. Peraltro non piove da giorni e non tira una bava di vento.


Insomma la stasi meteorologica.

Certo, siamo sotto il periodo natalizio.
E allora? Non per questo devi rifilare una balla al povero Bill
Dì piuttosto, ci siamo sbagliati passiamo domani oppure il corriere è fuggito con la merce di tutto il quartiere dicendo di essere il vero Babbo Natale, ma il meteo proprio no!

Tra l'altro il pacco è a Roma da stamattina, a soli 2 km da casa di Bill e Bill non può averlo.
Se non è kafkiano questo...

LESSON LEARNT
Così come la globalizzazione avvicina, la globalizzazione allontana



domenica 17 dicembre 2017

Scoperto varco spazio temporale tra tenuta di cinghiali sarda e centro di Roma

"Abbiamo risolto il mistero dei cinghiali a Roma." Ha detto il Commissario Lo Cocco ad una sala stampa piena di giornalisti. "I cinghiali in questione, che più volte sono stati visti pascolare tra Trastevere e la periferia della capitale nell'arco di un anno, sono cinghiali sardi vittime di un esperimento scientifico."

Proiezione delle slide:



"Il cinghiale, inconsapevole della sua posizione e della sua velocità centripeta, si trovava disgraziatamente in uno dei vertici nel famigerato triangolo di Bob e Alice, creato per la prima volta dal CERN in collaborazione con gli scienziati del Comune di Roma nel lontano 2008."

"In quell'anno vennero infatti smaterializzate due pantegane sarde e rimaterializzate lungo le sponde del Tevere. E queste si trovarono così bene che prolificarono esponenzialmente. Il Comune di Roma dal suo canto, non intervenne per il bene della Scienza."





"Ed è così che, complice i tanti cambiamenti nella Giunta Capitolina, i nuovi scienziati romani non sapessero nulla del diabolico triangolo di Bob e Alice."









mercoledì 13 dicembre 2017

Presentato il nuovo libro di Berlusconi, ma sempre con lo pseudonimo Bruno Vespa




Dopo otto ore di comizio elettorale e una platea ormai stordita dalla lunga introduzione del Cavaliere, il giornalista di RAIUNO accenna una velata contestazione con l'ex premier.

"Cavaliere se permette, il libro l'avrei scritto io e vorrei quanto meno rispondere alle domande, se ce ne sono."

Ma Berlusconi, attonito e colto di sorpresa, l'ha buttata sul ridere come suo solito raccontando la famosa barzelletta sui tre giornalisti, quello di Raiuno, quella di Mediaset e quello di La7.


(racconto di fantasia liberamente tratto da fatti di cronaca)

martedì 12 dicembre 2017

Salta il primo corso di Laurea in Ufologia, addotto il Rettore



Le intenzioni della facoltà di Ufologia ed Esopolitica dell'Università di Akdeniz erano buone, meno buone invece i progetti a lungo termine dei grigi provenienti dalla costellazione di Sirio, che venuti a conoscenza del corso di laurea hanno pensato bene di rapire il Magnifico Rettore.



"Stavamo seguendo una delle prime lezioni in Raggi Cosmici quando il rettore, docente proprio di Fisica dei Raggi Cosmici e Filosofia dei Quarkoni, è stato addotto."

"Sì.." Ha aggiunto un altro studente. "Un momento prima era lì alla lavagna mentre noi prendevamo appunti, poi c'è stato come un vuoto temporale e quando noi studenti ci siamo ripresi, il rettore era scomparso."

In quel frangente non sono mancati avvistamenti fuori della facoltà e persino a mensa. C'è chi ha visto strani oggetti a forma di sigaro e chi a mensa giura di essere stato servito da un rettiliano.

"Ero sulla 982 quando un disco volante è passato col rosso. Si stava dirigendo proprio in direzione dell'Università." Questa la testimonianza di un pendolare e questo invece il corso della triennale in Ufologia (la specialistica quando troveranno il Magnifico):


I ANNO
  • Fisiognomica aliena
  • Raggi cosmici e filosofia dei quarkoni
  • Anomalie spazio temporali
  • Archiviazione e desecretazione
  • Fondamenti di esopolitica
  • Il metodo X-Files
II ANNO
  • Mostri e algebra non lineare
  • Scienza delle costruzioni volanti
  • Controlli automatici dei portelloni
  • Classificazione degli avvistamenti alieni
  • Probabilità e statistica degli avvistamenti
  • Fondamenti di ipnosi regressiva 
III ANNO
  • Pianificazione dei trasporti degli addotti
  • Impianti industriali sottopelle
  • Marketing degli avvistamenti
  • Chimica delle scie chimiche
  • Ipnosi regressiva 
  • Interrogatori e Cover Up





sabato 9 dicembre 2017

Freddo popolare in arrivo, meteorologo balbuziente mette tutti d'accordo



Un meteorologo con alcuni problemi di dizione pare sia riuscito nell'ardua prova di dare previsioni meteo che piacciano a tutti. L'AMICA (Associazione Meteoropatici Italiani Con Ansia) ha lodato il suo tentativo insignendolo del premio Meteorologo dell'anno 2017

"Ma io non ho fa-fatto proprio ni-niente." Avrebbe detto all'Amica.

Sta di fatto che una nuova perturbazione è in arrivo nei prossimi giorni portando neve sui mercatini di Natale, pioggia nelle zone più aride della penisola e vento nelle città più inquinate come Roma e Milano. Non mancheranno sole, grandine e scirocco.




(racconto di fantasia liberamente tratto da fatti di cronaca)

Non si tratta solo di 365 giorni

Caro Facebook con queste scemenze sei diventato più falso di un Renzi eletto dal popolo, ma soprattutto (virgola) perché nel breve ricordo del mio 2017, tra tutte le bellissime foto che ti ho propinato, tu mi hai scelto proprio queste?






..secondo me hai qualche algoritmo fuori posto!




sabato 2 dicembre 2017

L'ombrello quantico



Porto l'ombrello e non piove. Lascio l'ombrello e piove, allora porto l'ombrello, ma non piove anzi, esce il sole. Dunque lascio l'ombrello, ma prima grandina e poi piove. Mi scrivono quelli di The Weather Channel e Weather Underground chiedendomi di collaborare con loro. "We are analyzing petabyte of big data but it seems that your umbrella is the only significant variable in the European atmosphere." Non solo, gli ho risposto, ma quando lo apro tira vento e non piove, se lo chiudo ci sono fulmini, ma solo se lo allaccio. Se lo chiudo e non lo allaccio di solito nevica. Ma se provo a misurarne orientamento e posizione nello spazio i dati sballano e con essi le previsioni meteo. L'ho anche avvolto in della carta stagnola e bombardato di neutrini prima di uscire di casa, ma l'equazione non cambia. Porto l'ombrello e non piove.

Per maggiori informazioni: www.lombrellodialberto.it


venerdì 1 dicembre 2017

Fiato alle Trump(et)

Caro Trump(et), siamo stati abbondantemente vaccinati col Bush(copan) per soffrire ancora del mal di pancia che vorresti farci tornare. Da quando sei stato eletto hai seminato dissensi in ogni luogo e rischiato più impeachement tu di Nixon e Clinton messi insieme, ma l'unico a non accorgersene sembra soltanto il tuo ego. Ed è proprio questo il problema. Perché un Presidente degno di questo nome, se solo si accorgesse di errare dal primo giorno del suo mandato, si sarebbe dimesso già da un pezzo e invece tu, che credi fermamente in quello che dici, perché quello che pensi si è smaterializzato sul nascere, continui imperterrito a distruggere chi non la pensa come te. E lo fai nel nome di una bandiera e di chi, pur pensandola diversamente, si sarebbe battuto fino alla morte per permetterti di parlare.

Solo che poi avrebbe dovuto pure ascoltarti.


by Paul Noth on New Yorker