mercoledì 17 gennaio 2018

Berlusconi is back: Renzi mi ha deluso, M5S è una setta

Berlusconi a Matrix, Canale 5 (Mediaset)




Sembra un dejavu, magari cambia il nome della trasmissione o del conduttore, ma giacca e cravatta sono sempre le stesse, programma politico compreso. Siamo in piena campagna elettorale, e il tempo stringe. Come sempre vincerà chi la sparerà più grossa che già si contano i feriti. C'ha provato anche il neo partito Liberi e Uguali con la storia delle tasse universitarie e forse è bastata soltanto quell'uscita a  decretarne la fine solenne con la diminuzione di almeno tre punti percentuali. Roba che nemmeno Di Pietro avrebbe mai osato tanto.

Ma qui siamo di fronte a un professionista, un uomo che ha recitato questa parte migliaia di volte e che ormai la saprebbe fare ad occhi chiusi. Comincia la puntata di Matrix con il Cavaliere a ruota libera; c'è la fase introduttiva, dove tratteggia il quadro della (drammatica) situazione in cui si trova l'Italia, poi c'è la soluzione, cioé lui, o Forza Italia che è uguale, e l'intermezzo con la solita barzelletta per proseguire poi con le tante esperienze di governo e lavoro passate. Gran finale con la sequela di numeri senza sbagliarne neanche uno e per chiudere poi con quello che dovrebbe essere il colpo di scena: l'Albero della Libertà.

Berlusconi presenta l'Albero della Libertà

   
Il Cavaliere contro i 5 Stelle

Insomma un Cavaliere in grande forma, che di fronte alla questione del Movimento 5 Stelle come primo partito risponde che certo, gli italiani sono stufi di questa sinistra che il malcontento finisce per forza nelle mani di Grillo, ma l'87% dei loro parlamentari non ha fatto la dichiarazione dei redditi e questo vuol dire che non hanno mai lavorato in vita loro. Anzi, il Movimento 5 Stelle è diventato come una grande agenzia di collocamento.

E poi ancora, il Movimento 5 Stelle è una setta governata da un comico, il cui candidato premier cambia facilmente idea sia sui vaccini che sull'alleanze, prima dicono che non si alleano con nessuno, poi decidono che sì forse potrebbero pensarci sopra.

"Se vince il Movimento 5 Stelle crolla l'Italia."

"Il Movimento 5 Stelle vuole introdurre la tassa sulla prima casa (che io ho tolto) nonché la tassa sul patrimonio col 45% a carico degli eredi, come in Francia, dove però sono andati a farsi la casa sul Mar Nero invece che in Costa Azzurra per non essere soggetti alle tasse francesi."

E di nuovo "Il Movimento 5 Stelle promette distruzione e rovina."

Il Programma del Cavaliere

E' un Berlusconi che vuole imporre il vincolo di mandato per impedire i voltagabbana durante la legislatura, che vuole mandare via gli immigrati clandestini e tutti i falsi richiedenti asilo, ma non spiega come. Il primo punto del suo programma è la rivoluzione del sistema fiscale con l'introduzione della tanto anelata FLAT TAX e l'esenzione d'imposta fino a 12 mila euro di reddito.

"Questo programma, mi consenta, è una manovra da 100 miliardi € "

E ancora, l'introduzione di una iper semplificata dichiarazione dei redditi (praticamente una pagina), abolizione dell'IMU agricola, elezione diretta del presidente della Repubblica e siccome non è bastato il carabiniere di quartiere, adesso sarà previsto anche il poliziotto di quartiere, e tanti.

"Aumenteremo in grande numero i poliziotti in ogni quartiere."

"Introdurremo il diritto delle donne a essere madri e lavoratrici."

Abolizione del JOBS ACT 

E a questo punto il programma, sia di Porro che di Berlusconi, giunge alla questione Renzi quando il conduttore gli fa: "Senta, visto che tanto non ci ascolta nessuno, adesso ce lo può dire, lei a Renzi ci ha creduto?" E Berlusconi "Io a Renzi ho creduto e avevo riposto in lui le speranze come credo tutti gli italiani, ma mi sono dovuto ricredere col passare del tempo ed è una cosa che mi dispiace molto."

"Sa che Renzi ha scritto che Berlusconi non è un pericolo per la democrazia italiana, Berlusconi è invece un pericolo per l'economia italiana?"

"A certe stupidaggini non vale nemmeno la pena rispondere." (applausi in studio)




Ultimo punto del programma: la giustizia, uniformando i tempi dei processi a quelli europei, introducendo l'istituto della cauzione come negli Stati Uniti e sancendo l'innocenza di un cittadino se giudicato innocente in I e II grado.

E la sintesi del Cavaliere: "Noi abbiamo fatto 43 riforme senza mai mettere le mani in tasca agli italiani."



  

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