mercoledì 3 giugno 2015

sabato 30 maggio 2015

l'Impero dei poveri

l'inevitabile guerra tra poveri, chi poveri di soldi, chi poveri di spirito

povertà a tutti i livelli, ormai siamo oltre Dostoevsky, oltre Palahniuk, Bukowski prenderebbe appunti e gli anfiteatri greci applaudirebbero per un altro spettacolo, il romano apre bocca, recita la sua parte e lascia l'amaro in bocca, cosa si è vinto? cosa si è perso? soltanto gli dei lo sanno



domenica 10 maggio 2015

il Trono del Re

il mondo è intriso di ignoranza fino al midollo, ma non è questa che ha il potere di distruggere quanto di poco è stato edificato bensì l'atteggiamento dei più ad ergersi al di sopra del loro stesso sguardo e non c'è nulla di peggio per un essere relativo di credersi assoluto e al di sopra delle parti

"In verità ti dico che se un uomo non nasce di nuovo, non può vedere il regno di dio" (Giovanni 3,3)

la conoscenza è qualcosa che libera, mentre per altri è solo motivo di sopraffazione, di rabbia e di rancore, il giorno in cui si capirà quanto la realtà sia nascosta dal nostro stesso egocentrismo sarà il giorno in cui impareremo a farci da parte e a conoscere veramente quello che avevamo sotto i nostri occhi, eppure l'uomo chiede di vedere senz'occhi, chiede di possedere senza dare e peggio di tutti, chiede di diventare senza essere!


"l farisei e gli scribi hanno preso le chiavi della conoscenza e le hanno nascoste. Loro stessi NON sono entrati e NON hanno lasciato entrare quelli che lo volevano." (Tommaso, 39)

ci sono cose che non si ereditano come fossero oggetti, ma che si conquistano di era in era con la sola volontà di Essere

"il vincitore lo farò sedere presso di me, sul mio trono, come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre mio sul suo trono" (Apocalisse 3,21)



mercoledì 6 maggio 2015

La pubblicità è tutto

Non colpisce tanto il fatto che oggi, uno dei più prestigiosi marchi d'orologi abbia comprato alcune pagine di giornale per esigere le scuse dal Governo circa l'azzardato binomio, quanto piuttosto il non senso di questa lettera attraverso la quale si recrimina l'accostamento tra la marca e la distruzione delle vetrine. Nemmeno che questi black bloc fossero capaci di distruggere soltanto infilandosi l'orologio in oggetto o dei lobotomizzati il cui cervello darebbe forfait per il solo fatto d'aver indossato l'orologio.

"Sconfitti i soliti farabutti col cappuccio e figli di papà con il Rolex." (M.Renzi)

E' evidente che nelle parole del Presidente del Consiglio non fosse certo condizione necessaria l'indossare un Rolex per esser capace di mandare in frantumi una vetrina, ma prerogativa appannaggio di un ceto sociale certamente più abbiente e di sicuro non esente dal poter usare la violenza, nonché incapace d'intendere i principi di una società poiché esente, per abbondanza di pecunia, dal comprenderne la fatica necessaria a edificarla.

"Egregi signori all'indomani delle devastazioni avvenute a Milano... i media nazionali e web hanno riportato con ampio rilievo in virgolettato le Vostre dichiarazioni relative all'operato delle Forze dell'Ordine, ivi compreso il messaggio 'sconfitti i soliti farabutti col cappuccio e figli di papa' coi rolex'. Se personalmente, come cittadino di Milano, nell'occasione non ho potuto che apprezzare il sacrificio e la dedizione delle Forze dell'Ordine, debbo invece, per la mia carica, esprimere profondo rincrescimento e disappunto per l'associazione delle vostre parole fra la condizione di 'distruttori di vetrine' ed il fatto di portare un orologio Rolex al polso. Al di la' del fatto che, dalla qualità delle foto e dei video che sono stati diffusi dai media e' altamente improbabile poter desumere un'affidabile identificazione come Rolex (e ancor piu' come Rolex autentico) dell'orologio indossato dai facinorosi che stavano commettendo evidenti reati, credo che il dettaglio dell'essere - o non essere - quest'ultimo di marca Rolex, sia obiettivamente cosa marginale rispetto al 'cuore' delle Vostre dichiarazioni". "Ho preso la libertà, dopo profonda riflessione di pubblicare la presente sulla stampa nazionale a doverosa autodifesa, nell'immediato, della reputazione del marchio e dell'immagine di Rolex. Confidando in una Vostra cortese rettifica, con ossequi, Gianpaolo Marini".


Avere un Rolex può essere una conquista sociale certo, alla stregua di un vessillo che ricordi l'appartenenza a una tale famiglia piuttosto che a un'altra. Ma oggi, che siamo circondati dalle conseguenze di un boom economico, con figli e nipoti incapaci di avere spinte e vere motivazioni lavorative o soltanto di raccogliere le briciole rimaste di un benessere postbellico, non possiamo che aspettarci il regno dell'assenza di valori, dove i vessilli di famiglie ormai estinte sventolano sul drappo sgualcito del distruttore di turno.




Vero o falso che fosse il Rolex, sarebbe stato certamente meglio usare quest'altra frase

"E mentre quelli col Rolex andavano a distruggere le vetrine..." (M.Renzi)

quantomeno non ci sarebbe venuto il dubbio, che sfruttare l'onda emotiva oggi, possa essere la migliore delle pubblicità da farsi




martedì 21 aprile 2015

Il Nulla

l'Italia è un paese meraviglioso, corruttocraticamente perfetto, non ci saranno mai infiltrazioni di stampo democratico, né mai, dico mai, meritocrati senza scrupoli pronti a prendere la fetta che gli spetta, l'italia è un paese garantista e non lascerà mai che un corrotto non abbia la sua parte, questa è garantita per diritto di amicizia, compiacenza e fedeltà al sistema, uno dei più avanzati sul pianeta ed è la dimostrazione che un paese senza identità e privo del senso di appartenenza non è un paese, ma la puttana di gente il cui scrupolo vale meno della moneta che hanno usato per comprare la dignità di ogni singolo cittadino

la sovranità appartiene al sistema e quest'ultimo garantisce i diritti inviolabili dei corrotti, sia come singoli che come formazioni sociali ove si svolge la corruzione, compito del sistema è rimuovere gli ostacoli che impediscono il corretto svolgimento delle illecite attività, siano esse a danno del paese, siano esse a danno del singolo, tutte le buone intenzioni per l'applicazione della meritocrazia verranno prontamente abbattute non appena riconosciute poiché considerate minacce allo stato di diritto, il diritto di essere oltre le regole, oltre la legge, oltre il buon senso

diceva uno dei più grandi poeti che ebbi la fortuna di conoscere durante uno dei miei viaggi a Parigi: "il più forte non è colui che non ha più nulla da difendere, ma colui che difende qualcosa per nulla"

e il nulla è ormai sotto i nostri occhi.
il Nulla.





sabato 11 aprile 2015

Come uscire dalle sabbie mobili

Una volta rimasi bloccato nelle sabbie mobili.
Stavo accompagnando il Maestro in un luogo remoto a Nord di Champawat e in quel periodo dell'anno le piogge avevano formato nel terreno dei pericolosi blocchi di sabbie mobili impossibili da scorgere per chi non era del luogo come me

"Ascolta!"

mi fece Zufar dalla collina alle mie spalle mentre io lentamente (nonché pericolosamente) scendevo di centimetro dopo centimetro

"Se non capisci prima la dinamica del luogo in cui sei finito rimarrai preda delle sabbie mobili. Bisogna dare qualche colpo a sinistra, qualche colpo a destra, bisogna farsi aiutare ma questo sarebbe impossibile senza dare nulla in cambio o senza compiere alcuno sforzo, anzi ti farebbe persino male, e allora dovrai aiutarti anche con le tue mani, fin dove arrivi...ma non agitarti troppo, non ti gioverebbe e non rimanere immobile altrimenti affonderesti, un buon metodo quando ci s'impantana in questo modo è quello di tornare sui propri passi come se stessi salendo una scala al'indietro, ma di sicuro, senza la voglia di uscire dalle sabbie mobili i tuoi sforzi saranno vani, a meno che non ti capiti la fortuna di ricevere una bella spinta dal basso verso l'alto!"


venerdì 3 aprile 2015

Buona Pasqua

Credevo di aver visto tutto durante il natale, ma non ero ancora stato in un supermercato di venerdì santo...è stata quasi un'esperienza mistica, che spero di non vedere più, c'era quest'orda di macchine parcheggiate in ogni dove, pennacchi argentati di uova di pasqua che dondolavano tra carrelli stracolmi di uova spinti da un meccanismo automatico chiamato homo social, grida di bambini che correvano tra le macchine, carrelli che sbattevano sulle macchine, vecchine contro mano in attesa del posto macchina, motorini fermi a causa delle vecchine dal cappello pasquale sedute in macchina e cani legati a un palo in attesa che il padrone facesse la spesa...

io credo che questa sia vera passione, passione per l'abbacchio forse, sempre che sia rimasto, passione per quelle uova così speciali, della stessa cioccolata che si trova tutto l'anno, una via crucis insomma, un mistero, il mistero del perché il venerdì santo il numero di persone che fa la spesa decuplichi inspiegabilmente come fossero pani e pesci, ebbene, non so a quanta di quella gente servisse davvero fare la spesa ma immagino che a molti come me, sia passata la voglia di entrare nel sacro supermercato.... "non di sola carne si nutre l'uomo" ho pensato "e non di solo pesce" ho pensato ancora.... ecco, dopo questa visione posso dire con certezza che presto o tardi l'homo social spingerà un carrello pieno di domande e ahimé, alla cassa, i soldi per comprare una sola piccola risposta non gli basteranno