lunedì 27 agosto 2018

Una forza sconosciuta



"E come se l'è procurato?"
"Beh ...non lo so. Ahh... ahhhh, non prema così forte per favore!"
"Le fa male anche di lato?"
"Si molto, esattamente dove ha premuto lei."
"Ma non ricorda d'aver battuto, urtato la mano o qualcos'altro?"
"Beh no, altrimenti le avrei menzionato l'episodio."
"Allora scrivo che il paziente, in apparente assenza di traumi..."
"No no che apparente, ha mai visto il film Unbreakable?"
"No, ma mi racconti pure tanto abbiamo soltanto 16 persone in codice giallo."
"Bene, come lei sa l'eterna lotta tra bene e male è mossa da un'ener..."
"Guardi forse non ci siamo capiti, decidiamo noi cosa scrivere sul referto."
"Certo certo, volevo soltanto integrare con delle note."
"Ahhhhhh ma sicuro, e cosa voleva aggiungere?"
"Il paziente, dopo un'epica battaglia contro le forze del male ne è uscito ferito soltanto a un mignolo. Sembra peraltro che vi sia una qualche forza sconosciuta che alberga dentro quest'uomo. La strumentazione in nostro possesso non da segni di vita quando costui è nella stanza. Egli sembra conoscere i segreti più profondi dell'Univ..."
"Ha finito?"
"Ok scriva mano nella portiera, ma con calligrafia leggera per favore."




sabato 25 agosto 2018

Il povero Nilesh




Leggi prima l'antefatto.

So che siete in pensiero per il povero Nilesh, ma sappiate che sta bene e che abbiamo concluso con successo la trattativa su Cecina, presente persino il padre di Nilesh che si è offerto di fare da garante per entrambi. Nilesh tuttavia non ricorda molto di quei momenti, dopo aver battuto la testa contro il bidet (stava lavorando in bagno) si è svegliato al Santa Marta di Rivolta d'Adda in codice rosso. Il suo capo, chiamato d'urgenza, ha detto di non conoscerlo e anche il padre pare fosse dello stesso parere prima di farsi vivo con me.

"Guardate che ho il backup di Cecina!" Ho esordito in sala operatoria fermando la prima tempioctomia al mondo. E così abbiamo soltanto concordato il prezzo per non proferire nulla sulla vicenda. Cecina è ripartita questo pomeriggio grazie a una patch del sottoscritto.

Ovviamente nel codice ho scritto Author: Nilesh



venerdì 24 agosto 2018

Cecina


Ore 01.19

Sono al telefono con un indiano di Bangalore che vive a Mombretto, nel milanese. Stiamo operando a cuore aperto una vecchia baldracca di applicazione che soltanto a nominarla mi sento vecchio anch'io. La chiameremo Cecina. Sono lì che gli spiego cosa fare, cosa scrivere, quali file prendere, dove spostarli, copiarli e cosa rinominare.

Per ultimo gli dico "Very good Nilesh, now let's STOP and  START the entire application and we are done."

Lui un pò titubante. Da 4 anni a questa parte nessuno si era mai azzardato a stoppare Cecina, figuriamoci a farla ripartire.

"Are you sure Alberto?"

"Yeah, let's do it ! We need to apply our changes now! Are you following me?"

 "...yes Alberto ...I'll stop it now."

Nilesh esegue, Cecina si ferma.



"Good Nilesh and now START it again!"

Ma Cecina non si muove.
Forse è stanca, so 4 anni che girava a vuoto.
Cecì 'nfamo scherzi eh...

"Calm Nilesh. It's fine, we'll adjust everything, just follow my instructions."

Nilesh riprova, ma nessun segnale appare a schermo. Soltanto un misero processo forse riconducibile a Cecina.

"Wait Nilesh! I try to log again in the application."

>> Login failed.

Nessun utente WORLDWIDE è più in grado di usare l'applicazione. Sento un tonfo dall'altra parte della cuffia.

"Nilesh?"



venerdì 8 giugno 2018

Claudio e il suo compare

Insomma credo che la settimana si possa concludere con le formidabili gesta linguistiche del signor Claudio e del suo compare.

Tutto ebbe inizio quando venni chiamato a presiedere una riunione in qualità... di traduttore. Eh sì, perché il buon Claudio non voleva parlare inglese e i miei colleghi non capiscono l'italiano. Ma col senno di poi posso certificare con ragionevole certezza, che nemmeno Claudio parlasse italiano.

La provenienza della lingua di Claudio era certamente da circoscrivere tra Barcellona Pozzo di Gotto e Taormina con delle pesanti influenze calabre, probabilmente per lato materno.

Sta di fatto che il collega indiano comprendeva più quando Claudio parlava a gesti che quando Claudio parlava in dialetto. E così io giù a tradurre... prima dal siciliano all'italiano e poi dall'italiano all'inglese imitando di tanto in tanto i gesti di Claudio come un demente. Il collega Kumar annuiva e poi faceva le sue brave domande in inglese, io le traducevo in italiano e poi in siciliano. Il flusso era piuttosto semplice.

Il problema sorgeva quando Kumar chiedeva qualcosa in inglese direttamente a Claudio, alché quest'ultimo dava una gomitata al suo compare/collega e gli chiedeva; "Che dicìu?" ma il suo compare faceva spallucce e guardava me, così io intervenivo e traducevo il tutto in siciliano.

All'ennesima traduzione, dimenticandomi di parlare in siciliano, traduco ahimé in italiano corrente. E Claudio fa al suo compare...

"Che dicìu?"


Claudio ha 36 anni.
Il suo compare anche meno.


lunedì 14 maggio 2018

Un nome terzo

Sono stato appena contattato da Salvini e Di Maio per il ruolo di Presidente del Consiglio.

Mi hanno detto che cercavano un nome terzo e infatti sono il terzo dopo Sapelli e Conte, credo quello della Juve. Dice Di Maio che contano su un nome nuovo, sconosciuto ai più, che sia di Roma ma che non tifi né Lazio né Juve. Poi mi hanno chiesto cosa ne penserei del Grande Fratello e di Bruce Springsteen. Si la domanda me l'ha fatta Di Maio.

"Beh così su due piedi, è difficile darvi una risposta."

Poi mi hanno chiesto cosa ne pensai di Renzi. Eh sì la domanda me l'ha fatta sempre lui. Poi giù con domande su zingari, ruspe, euro, pensioni, migranti, tiramisù, Alitalia, buche, autobus in fiamme, scie chimiche, Anna Magnani, i cinesi, il lago Baikal, Gorbaciev e Nadal. Infine mi hanno chiesto cosa ne pensassi di Grillo. E questa volta la domanda me l'ha fatta chiaramente Salvini.

Vi tengo aggiornati, sono momenti di forte concitazione in casa Oliva.


lunedì 7 maggio 2018

I vostri amici più cari

Attenzione amici, stanno circolando dei virus sotto forma di messaggi dai vostri amici più cari, che sembrano proprio messaggi dai vostri amici più cari, ma in realtà sono virus mascherati da messaggi dei vostri amici più cari. Se li aprite, i vostri amici più cari riceveranno un messaggio dai loro amici più cari, che siete voi, proprio come fosse un messaggio dai loro amici più cari, ma una volta aperto il messaggio, il virus si diffonderà ai loro amici più cari.

Ora, si chiede, qual’è la probabilità condizionata che tra i vostri amici più cari vi sia almeno una persona che abbia voi come amico più caro in funzione del numero di virus che possono infettare potenzialmente il vostro pc?

Lo studente ha a disposizione 90 minuti per risolvere il problema. No calcolatrici.

giovedì 22 febbraio 2018

Il pesante fardello elettorale


Dopo giorni di profonda e sentita concentrazione, finalmente so per chi votare. Ma non pensate che stia qui a dirvelo, no... nessuno può dirvelo, dovrete arrivarci da soli. Sappiate solo che il candidato perfetto per il 4 marzo esiste e io ne ho la prova. Ne ho avuta prova tangibile quando inginocchiandomi per raccogliere i chicchi di caffè che usavo per divinare il futuro elettorale, mi è apparso lui, il candidato perfetto, in carne ed ossa, in una splendida veste bianca che mi parlava in perfetto aramaico antico.

Vengo in pace disse.
E adesso votami.

Certo che ti voto! Finalmente mi hai tolto il pesante fardello dell’elettore moderato, la croce di dover scegliere il meno peggio, il più incensurato, il meno raccomandato, il più laureato!

Si ora so.
Egli è il candidato perfetto, egli non è il meno peggio, ma il più meglio assai!

Votatelo! Per il bene del paese!