venerdì 30 luglio 2021

Abolire la povertà con il vaccino ad oltranza


 
"Daremo 100 dollari a chi si fa il vaccino." Dice Biden.
"Noi 1000 euro." Replica Macron nel tentativo di riconquistare la piazza.
"E perché no 10 mila dollari australiani?" Replica Morrison da Canberra.
"Bene signori, qualcuno offre di più?"
"Noi daremo cento mila euro al primo noventenne che si vaccinerà con la quarta dose."
"E noi al primo minorenne, così si pagherà gli studi." Aggiunge la Merkel.
"Noi aboliremo la povertà con il vaccino ad oltranza." Replica Di Maio dall'Italia.
"Noi presenteremo un piano flat di 9.90€ / mese con cui gli inglesi potranno decidere di vaccinarsi con quello che vogliono, quando vogliono e fino a 4 vaccini contemporaneamente. Senza limiti." Afferma deciso Boris Johnson.
"Noi abbiamo dato l'esclusiva a Pfizer e solo 3 vaccini a settimana saranno in co-esclusiva con J&J." Aggiunge il premier canadese.
"Bene signori, qualcuno offre di più?"
 
"Al primo vaccinato che raggiungerà i 100 mila anticorpi/ml riceverà 100 SMS gratuiti !" Grida ancora Di Maio."E se convinci qualcuno a vaccinarsi 10Gb in omaggio!"


giovedì 29 luglio 2021

Le patate da 200 dollari

In un ristorante newyorkese vendono patatine fritte per 200 dollari, per l'esattezza patatine Chipperbec, che scopro essere le migliori al mondo per frittura, un pò come parlare di valvole, le "migliori al mondo per tenuta idrostatica". Praticamente sono sbollentate nell'aceto e poi nello champagne e poi ancora fritte nel grasso d'oca per risultare croccanti fuori e morbide dentro. Vengono servite in un piatto di cristallo con un'orchidea, insieme a del buon tartufo e a dell'ottima (dicono) salsa Mornay


Mi torna in mente quando uscendo con gli amici si andava a fare le ore piccole per la città fino a quando lo stomaco esigeva qualcosa di sostanzioso, come un panino con porchetta o salsicce. Ecco, il paninaro in qualunque angolo del mondo non è che brilli di presentazione, le orchidee al massimo ce l'ha stampate sulla maglietta, per sbaglio. Figuriamoci il piatto di cristallo. Di cristallo c'era solo il parabrezza del furgone. 

"Due porzioni di patatine per favore."
"Chettecemetto."
"Del tartufo per favore, e se ce l'ha un pò di salsa Mornay grazie."
Il paninaro mi guarda fisso, un pò stanco devo dire. Poi ripete.
"Chettecemetto."
"Ketchup grazie."
E mi passa il cartoccio. 
 
A quel punto avrei dovuto dire: "No scusi, ma cos'è questo? Io le ho chiesto espressamente delle patatine con delle orchidee firmate Louis Vuitton servite su un letto di petali rosa con fragranza di begonie e pioggia di cristalli di sale dell'Himalaya. E questa cosa rossa di lato che cos'è ? E' il suo sangue ? Si è forse punto con la forchetta mentre le assaggiava? Io pago e lei mi da questo scempio, scandaloso. E poi cosa sono queste, patate di Avezzano usate forse ? Ma dove siamo dico io."

Quando in realtà, umilmente sorrido e poi mi taccio: "Grazie, a presto."
 


martedì 27 luglio 2021

La vera lettera di Berlusconi al Corriere

 

Sono venuto in possesso della lettera originale che Berlusconi avrebbe inviato ieri tramite FAX al Corriere della Sera, ecco il testo:

"Quella che l'Italia sta attraversando sarà ricordata dagli storici come la prima vera crisi politica italiana ad avere caratteri veramente globali. Ed è evidente perfino ai no vax ormai l'assenza di una leadership che sappia fronteggiare una sinistra egemone e belligerante. Per questo motivo abbiamo formato un governo di alto profilo. Penso ad esempio a Brunetta. Ma anche a Draghi, cribbio. 

Sento negli italiani una grande voglia di cambiamento e quale miglior cambiamento se non un ritorno alle urne per votare un governo autorevole e duraturo? Tuttavia vedo ancora cattiva informazione, pseudo politica, paure irrazionali fomentate dalla babele dei social - dobbiamo riconoscerlo - la comunicazione confusa e contraddittoria da parte del mondo politico, ha creato un vasto rifiuto al voto che è quanto di più pericoloso possiamo immaginare per la nostra bella Italia. Insomma, la nostra libertà passa dalle urne, elettorali.

Vedo gente manifestare contro il voto perché dicono, non si sentono rappresentati, con il rischio che poi assembrandosi si mischino le idee, chi era convinto di votare a destra voterà a sinistra, chi voleva soltanto votare poi magari gli passerà la voglia e così via. Tutto questo non è più accettabile. E la cosa che più mi rattrista, avendo dedicato la mia vita a battaglie per la libertà (libertà di fare quel che ci pare n.d.r.), sono le parole di chi fa opposizione. Opposizione a cosa? Opposizione alla libertà ovviamente. Come se quella di non votare, o di non mostrare il documento prima di votare, fosse una scelta che non ha conseguenze sugli altri. Ovviamente a nessuno si può imporre il voto, nonostante ogni evidenza lo consigli, ma chi decide di non votare se ne deve andare af deve accettare le limitazioni che ne derivano."

giovedì 22 luglio 2021

Multate perché non abbastanza nude

 

Le norvegesi della nazionale di pallamano sono state multate perché non abbastanza nude. Ma probabilmente tutti questi mesi di chiusura ci hanno dato un pò alla testa perché non si spiegano altrimenti questi comportamenti bislacchi. Delle giocatrici intendo.

Centinaia di tifosi usciti dal letargo invernale si aspettavano probabilmente qualche spogliarello durante la partita di pallamano sulla spiaggia. Magari avranno anche speso dei soldi per vederle giocare e tu che fai? Ti presenti in pantaloncini. Ci sarà stata un'impasse iniziale, magari qualche tifoso avrà pensato - cavolo, stai a vedere che le bionde ci fanno uno streaptease completo oggi. E invece dopo cinque, dieci minuti di culi di nylon sarà sopraggiunto il primo malcontento. "Cioè mi state dicendo che io ho pagato per vedere una partita di pallamano? Non esiste proprio, le spagnole sono in bikini e anche le norvegesi dovranno metterselo! Anzi che glielo mettano le avversarie così rientro dei soldi del biglietto!"

Insomma se c'è una cosa che questa pandemia ci ha insegnato, è che a pallamano si gioca in tanga. Solo le donne però.

martedì 20 luglio 2021

Bianco Rosso e Green Pass

 


Noi italiani siamo sempre bravi a trovare soluzioni alternative e fantasiose, e così come la semifinale degli europei 2020, anche il green pass non poteva che essere all'italiana. 

 Se andrete al ristorante nei prossimi giorni, questo sarà più o meno quanto vi dirà l'oste:

"Buongiorno signori, quest'oggi abbiamo un antipastino di terra con del prosciutto tagliato a mano per il quale non serve green pass, ma basta un sierologico, anche fatto male. Per quello di mare invece un sierologico con valori IGG almeno sopra 200 bau/ml che vi darebbe diritto anche ad un assaggio di Vermentino, delle nostre cantine ovviamente, e un pò di pane (casereccio se avete fatto almeno sette tamponi durante l'anno)."
 
"Se siete vaccinati prima dose potrete accedere ai primi, ma solo se mangiate fuori in terrazza. Per quelli che mangiano dentro bisogna avere almeno un parente con doppia dose. Per i secondi piatti si richiede doppia dose, ma non si accettano mix di vaccini. Se volete dei contorni sarà sufficiente essere stati contagiati almeno una volta, per coloro che hanno doppia vaccinazione e doppio contagio invece, caffé e amaro offerti dalla casa."

...insomma, non ci resta che attendere la terza dose per chiedere il conto !


lunedì 19 luglio 2021

Jonny senz'acca - la cena del barboncino

 


 

Il vento caldo di Giugno sfiorava la faccia di Jonny insieme all'odore pestilenziale di qualche vecchia carogna. Era Roma e non la Valle della Morte, dunque era certamente una carogna. Una carogna come quella che gli stava puntando la pistola al riparo di un secchione della mondezza.

Jonny riconobbe la voce, sapeva che poteva girarsi senza correre alcun pericolo. E lo fece. "Non so cosa mi da più fastidio stasera, se la puzza, il nostro sindaco che ci fa vivere nella merda o il non averti ucciso il giorno della trattativa.

"Ti fai troppe domande Jonny, quando invece dovresti dare solo risposte."
"Immagino.. tipo dove sono i soldi vero?"
"Non ce l'hai ancora detto Jonny, e la domanda è rimasta in sospeso, come la tua vita, adesso." L'uomo con la pistola uscì allo scoperto. "E abbassa le mani cazzo! Potresti dare nell'occhio."
"Scusa Vito, non volevo crearti dei problemi con il prossimo passante."
"Fai poco lo spiritoso Jonny, l'uomo di ferro vuole anche la tua parte, lo sai. E non posso tornarmene senza una risposta."
Jonny guardò la pistola, poi tornò sul suo ex collega Vito.
"Sali su da me, ci facciamo un Talisker, ti dico dove sono i soldi e poi ti uccido." Jonny guardò il balcone di casa sua. Rometta nella cuccia tirò su la testa. "Così tu avrai la risposta che cerchi e Rometta una bella.." Jonny toccò il grosso braccio tatuato di Vito. "...e ricca cena."

Ma quello che ne ricevette fu un forte manrovescio con la mano che impugnava la pistola. Fu un colpo ben assestato, abbastanza da far girare Jonny per quasi centottanta gradi, i suoi piedi però rimasero saldi sull'asfalto. Jonny tornò lentamente a guardarlo ridendo e ricevette un altro manrovescio.

"Ho capito.." Disse ridendo. "Vuoi la tua parte."
"Ecco cosa faremo questa sera, Jonny. Io e te andremo a casa tua, tu da solo ti scoli tutta la bottiglia di Talisker in massimo sette minuti e poi mi dici dove sono i soldi."
"Un piano stupido Don Vito, non trovi?"
"Perché stupido?"
"Perché se mi scolo la bottiglia di whisky da solo non sarò in grado di ricordare nemmeno come mi chiamo, figuriamoci se potrò dirti dove sono i soldi."
"Jonny, questo è uno dei tuoi stupidi trucchetti e con me non funzionano!"
Jonny rise di gusto. "E poi se ci pensi, potrei anche aver finito il Talisker, e il Gin, e la Vodka."
"Non scherzare con me Jonny. Ho una pistola."
"Ah certo, lo vedo."
"Andiamo."
 

venerdì 16 luglio 2021

Ci vuole coraggio, Italia

Dopo una pandemia come quella che abbiamo vissuto quest'inverno ci vuole proprio coraggio a rimboccarsi le maniche e andare avanti. E l'hanno capito bene i fondatori di Coraggio Italia, appunto. Una sorta di rivisitazione del sempiterno Forza Italia, che in tempi di coppe calcistiche fece storcere il naso a non pochi appassionati della nazione di calcio. E quale momento migliore di questo per firmare l'atto costitutivo del neo partito? 


Insomma se un partito si sfascia o tarda a ricostituirsi, è un attimo che ti ritrovi con senatori e parlamentari che migrano come uccelli verso nuove e profumate poltrone. "Arriveremo al 20 percento." Dice il leader di Coraggio Italia. E certo, basta fare qualche addizione o sottrazione che il partito è servito, poco importa se il comun denominatore è il solito raccoglitore di malcontenti piuttosto che un sano generatore di valori.

giovedì 15 luglio 2021

Buongiornissimo caffé

 


In molti bar d'Italia non puoi entrare con un "Buongiorno! Un caffé per favore."

...perché la reazione dall'altra parte potrebbe essere del tutto opposta. Forse sarebbe più indicato un "Mi scusi se la disturbo, non vorrei interrompere il suo tedio quotidiano ma che dico, la sua espiazione karmica. Tuttavia il suo locale commerciale risulta essere l'ultima spiaggia ove io possa sperare in un risveglio più immediato chiedendole un semplice caffè. E per carità, non pretendo mica che lei si sporchi le mani facendomi un espresso, no Gesù. Per chi mi ha preso? Non sono mica un villano. Chiedo soltanto di potermelo fare da solo e lasciarle il giusto prezzo per l'usufrutto della macchina del caffé. Anzi, se lei è d'accordo visto che le piace leggere, approfitterei dell'edicola qua accanto per portarle il suo quotidiano preferito. Ovviamente offro io!"

"E guardi non le chiedo un cornetto, perché sono a dieta ...da adesso!"

 

mercoledì 14 luglio 2021

Signore e signorìe

Forse dovremmo abituarci a un toscanico Signorìa, avranno pensato quelli della Lufthansa.

"Va bene, niente più signore e signori, ma cosa facciamo se il nostro nuovo saluto non sarà abbastanza inclusivo per tutti?"
"E' vero potrebbe sempre esserci qualcuno a cui il termine non vada a genio."
"Potrebbe farci causa."
"Allora sarebbe meglio elencarli tutti, lasciamo signore e signori e poi elenchiamo tutti quelli conosciuti."
"Oppure meglio ancora, chiediamo al momento della prenotazione come vorrebbero essere salutati."
"Ma a risposta chiusa o a risposta aperta?"
"Se fosse un elenco potremmo sempre dimenticarcene qualcuno, meglio a risposta aperta."
"E in che lingua? Abbiamo destinazioni in tutto il mondo, forse abbiamo bisogno di fare nuove assunzioni per pronunciare bene tutti i termini."
"Hai ragione."
"Non è affatto semplice farli felici tutti."
"Già... e cosa ne dite di un generico ciao?"
"Sì, ciao è sdoganato ormai."
"Ed è neutro."
"Ok vada per il ciao!"

Cassiera scoperta a non battere i prodotti pur di vincere contro il cliente

La signora Lo Prezzo non è più la cassiera più veloce d'Italia, a toglierle lo scettro di battitrice di razza è stato proprio il suo direttore, insospettito da quei mancati introiti dalla famigerata cassa numero 5.

"Avevo sospettato anch'io qualcosa.." Ha detto Vanessa, la collega della cassa numero 4. "..non capivo come potesse memorizzare tutti i prezzi dell'ortofrutta in così poco tempo. Va bene le casse d'acqua a memoria, ma l'ortofrutta no."

Si vocifera anche di un premio che avrebbe istituito lo stesso direttore al cliente che avesse imbustato tutti i prodotti prima che la signora Lo Prezzo dicesse il totale ad alta voce.

"Guardi, una volta c'ero quasi riuscito." Ci racconta Antonio. "Ma mi ha fregato con una domanda alla Ugo Tognazzi proprio sul penultimo prodotto." Il signor Antonio la ricorda ancora: "Due bus per la cartani?" Ero come un automa in trance, ero sicuro di poter vincere. Poi con quella domanda mi sono  come svegliato tornando alla realtà.


(racconto di fantasia liberamente tratto da fatti e vicende di vita comune)

martedì 13 luglio 2021

Medici in trincea

Un paziente pare non abbia preso molto bene la diagnosi di un chirurgo del Policlinico di San Donato Milanese e così, ha deciso di accoltellarlo >> la notizia

 


Insomma, l'agente segreto o l'inviato di guerra cominciano ad essere mestieri molto più sicuri del cardiologo o dell'ortopedico. Da oggi in poi se vi presentate dal vostro dentista con sguardo truce e magari un pò ubriachi aspettatevi una bella panzana sul resoconto delle vostre quattro carie.

"Mah si guardi, non è che poi stanno così male i suoi denti.. hanno un bello smalto, sono anche ben posizionati.. ce ne sono giusto quattro che s'intonano peraltro bene col colore dei vostri occhi scuri, senta a me ...se li lavi più spesso e poi ci rivediamo tra un anno."

dall'ortopedico col colpo della strega:
"Mi ascolti bene, le streghe non esistono."

dal neurologo con l'Alzheimer:
"Dunque lei ha.. lei ha... oddio sa che non mi ricordo di lei? Sicuro di essere un mio paziente?"
 
dall'oculista con cinque decimi in meno:
"Quante sono queste?"
"Due."
"Vede che lo sa?"
"Sì ma avevo gli occhiali."
"E allora si tolga gli occhiali!"
"Ecco."
"Quante gliene ho mostrate prima?"

dal medico di famiglia:
"Dottore mi sento molto stanca."
"Mancanza di sali, prenda un Gatorade."
"Ma sono incinta."
"Ne prenda uno anche per suo figlio allora!"

dallo psicologo:
"Guardi lei è ansioso, ha disturbi legati alla gestione dell'ansia."
"No la prego non mi dica così che sono tachicardico, magari è un'altra cosa, la prego."
"Giusto, ora che ci penso lei è bipolare."
"Come sarebbe a dire bipolare dottore? Lei sa con chi sta parlando? Io potrei denunciarla, anzi potrei strapparle il tesserino di dosso e..."
"Ha ragione. Devo aver confuso la sua cartella clinica con quella del paziente successivo."
"Ah davvero?"
"Lei non ha niente, sta benissimo!"
"Ah perfetto dottore, allora la richiamo per farle gli auguri di Natale. Sa... io ci tengo alle amicizie."


Insomma siamo tutti sotto stress, ma immaginatevi voi la pressione di essere un dottore ai giorni nostri con un crescente rischio di aggressioni.
 
 

lunedì 12 luglio 2021

Brexit, per davvero

Non vorrei essere nei panni degli inglesi in questo momento, ma rivedendo le immagini del piccolo George allo stadio con mamma e papà mi sono chiesto cosa mai avrà pensato 'a criatura.

"Papà ma perché se ne sono andati via tutti ?"
"Ma vedi figliolo, il fatto è che..."
"Papà a me questo sport non piace, preferisco il cricket."
"No George il cricket è da colonizzati, il polo invece è da colonizzatori."
"A me il cricket piace."
"Lo so George e sono sicuro che saresti anche un grande gioc..."
"Papà ma perché quel tipo dice che dobbiamo ancora mangiarne di pastasciutta?"
"Ah beh certo, se vuoi diventare un bravo gioc..."
"A me piace la pastasciutta, io ne mangio già tanta."
"Beh, ma vuoi mettere con due salsicce a colaz..."
"Anche alla nonna piace la pastasciutta."
"Ah si?"
"Si, dice che tutti dovrebbero mangiarla ma che non si deve sapere che a lei piace."
"E quando l'avrebb..."
"Ha detto anche al signore biondo capellone che il miglior modo per capire il nemico è pensare come il nemico, vestirsi come il nemico e mangiare come il nemico."
"Ha detto questo al capellone?"
"Si l'ho sentito con le mie orecchie."
"E il capellone che ha detto?"
"Ha detto che anche a lui piace la pastasciutta, e che gli piace anche la pizza."
"Così ha detto?"
"Sì e che sa anche saltare le file e suonare il mandolino con la sinistra. Cos'è il mandolino papà?" 


 


 
 



venerdì 9 luglio 2021

La mucca che sapeva fare il caffé

Scienziati russi dello Skoltech Institute di Mosca stanno lavorando alla creazione di mucche in grado di produrre latte senza lattosio. Esattamente. Allora ho pensato, non è che ci sono altri scienziati che stanno clonando cani che non abbaiano o che magari chiedono il permesso prima di abbaiare? O forse cobra senza veleno, lumache senza bava? E perché no galli programmabili dall'iphone o zanzare che non pungono anzi, che magari ti danno una leccatina e poi se ne vanno chiedendo umilmente perdono.

 


Se sappiamo fare mucche che fanno latte-senza-lattosio, perché non facciamo direttamente mucche che fanno il caffé? Ci pensate ? Il vostro vicino di casa viene un giorno da voi e vi racconta tutto contento che la sua mucca fa il latte-senza-lattosio. Voi sorridete e chiamate Vazza, la vostra mucca che sa fare il caffé - questa è la Vazza - rispondete con soddisfazione - sa fare il caffé ma non dalle mammelle, è così intelligente che va proprio in cucina, prende la moca e quando è pronto te lo porta pure a letto!


mercoledì 7 luglio 2021

Chi paga sbaglia!

 


Più che un referendum, questo manifesto sembra un incitamento a non pagare. Sarà la stanchezza, sarà una dislessia latente ma a prima vista leggo CHI PAGA SBAGLIA! E trattandosi di un partito antieuropeista la cosa potrebbe sin da subito rientrare in una qualche propaganda che mira a raccogliere nuovi proseliti.

CI METTO LA FIRMA

...ecco, sempre più coerente con le rivoluzioni populiste del Matteo II (non vogliamo togliere il primato a Renzi the First), praticamente il partito di Matteo the Second decide di farla finita con i pagamenti, ma che diamine. Avete stufato, sempre a chiedere soldi, dovreste ringraziarci che veniamo a prendere le cose che vendete! Altrimenti non vendereste nulla, direbbe Totò.

E quando i soldi li chiede lo Stato poi, che giramento di palle. Ed è qui che il nostro decide di fare l'ennesima rivoluzione....CI METTO LA FIRMA! Ovvero un nuovo ed equo sistema di scambio commerciale: un autografo e siamo pari, io mi prendo quello che vendi e poi ti metto la firma per certificare che l'ho preso. Tu Stato mi chiedi le tasse e io ci metto la firma.

Questa è Giustizia.



Italia - Spagna all'italiana

Insomma, meno male che non siamo finiti dalla "paella alla brace". Abbiamo vinto per il rotto della cuffia, o come direbbe Varriale - abbiamo vinto all'italiana. Ma cosa vuol dire vincere all'italiana?

 

Vincere all'italiana significa metterci più chiacchiere che determinazione, un pò come la storia del black lives matter qualche partita addietro... ci inginocchiamo oppure no ? se lo facciamo succederà questo, se non lo facciamo penseranno quest'altro, ci curiamo più dell'apparenza che delle azioni, quando invece basterebbero solo queste, nella loro spontaneità a regalarci quell'immagine di bell'Italia a cui tanto aneliamo. Vincere all'italiana significa colmare con le parole quello che ci manca con le azioni e di azioni e bel gioco gli spagnoli ne hanno avute a profusione. Tuttavia c'è da dirlo, in questo torneo abbiamo una marcia in più che indirettamente ci ha regalato la pandemia. La sentiamo forte questa voglia di riscatto, molto più forte di qualsiasi populismo antieuropeo. E se l'anno scorso c'immaginavamo clacson e trombe fare festa per la fine del lockdown, non sapevamo di dover attendere ancora un anno per dare un senso a quello che sicuramente non è stato un gioco, ma un insegnamento su cosa conta veramente... VINCERE LA FINALE !!


lunedì 5 luglio 2021

Funerali low cost

 


Mi sembrava doveroso informarvi che i saldi sono appena iniziati e se quel "bara in omaggio" vi ricorda lontanamente "birra in omaggio" allora lo vedrete anche voi, come lo vedo io, quel povero cristo che mangia del mais tostato là dentro tutto solo, durante la partita dell'Italia. Non si è accorto di nulla per fortuna, non sa nemmeno che i suoi cari hanno risparmiato sulle esequie per potersi fare la settimana bianca anche quest'anno.


 
 
E fa strano questa sorta di villaggio vacanze, magari di una sola settimana per tornare poi alla vita di tutti i giorni. Un resort paradisiaco, un all you can eat in pieno stile egizio, consapevoli che presto o tardi, il povero cristo si sveglierà dal lungo sonno con molta fame e molta sete.

E ricordatevi di mettergli il braccialetto altrimenti la consumazione, si paga !!
 
 
 

sabato 3 luglio 2021

Sergio Iperbole

Il Grande Raccordo Anulare, così come la tangenziale di Roma, pare siano affetti da un fenomeno naturale secondo cui il moto rettilineo uniforme subisce delle contrazioni non lineari al contorno. Cioè a dire, che nonostante l'aumento del traffico sia simile a una quadratica di secondo grado, stabilire il punto di arrivo secondo il volume di traffico medio lineare (o quadratico) è cosa da premi Nobel. Tradotto per i non addetti ai lavori, uscire prima di casa per arrivare prima in ufficio è una chimera anzi, un ossimoro. Per giungere sul posto di lavoro non basta infatti modulare le frequenze di uscita da casa e rifornimento di carburante, bisogna cimentarsi in complessi calcoli matematici su cui alcuni, si narra, pare abbiano perso il senno.

Ma non è il caso di Sergio Iperbole, noto matematico romano di fine anni '80, che sembra avesse predetto proprio quanto sopra, ovvero che sarebbe esistito un orario per cui la funzione che descrive la media degli spostamenti in orario di lavoro, non avrebbe coperto linearmente la variabile delle ascisse. Iperbole ne dimostrò la veridicità sul numero 5328 de Il Messaggero nella rubrica "Tangenti & tangenziali", postulando addirittura l'esistenza di una quarta dimensione nelle ore di punta. Tuttavia non riuscì mai a determinare l'orario esatto nei due versi di percorrenza né tanto meno l'equazione differenziale che sigillasse la sua formidabile intuizione. Iperbole vinse poi il premio "Coniche 2000" nel 1991 e "Geo 91" a fine 2000 ma non per la sua dimostrazione alla congettura della Tangenziale bensì per aver scoperto la funzione del tempo di cottura di un cristallo di ghiaccio in funzione della rotazione terrestre di Saturno. Venne invece menzionato nel 2003 sulla rivista Quattroruote per la dimostrazione alla congettura di cui sopra, e fece una diretta a TG2 motori per dimostrare che quanto aveva dimostrato era sempre vero in condizioni climatiche vicine allo zero assoluto. E adesso la dimostrazione.

"Ogni mattina a Roma, con il sorgere del sole, un lavoratore si sveglia e sa che dovrà vestirsi più velocemente del vicino in tangenziale, o verrà da questo superato. Ogni mattina sempre a Roma, sempre al sorgere del sole, un collega si sveglia e sa che dovrà fare colazione più velocemente del vicino in tangenziale, o perirà di tedio. Ogni mattina a Roma, come sorge il sole, non importa che tu sia un meschino collega o un autotrasportatore, l’importante è che tu non faccia la tangenziale." 

Iperbole ci lasciò nel Maggio del 2011 mentre lavorava alle Lagrangiane del Grande Raccordo Anulare, inutile dire che quel giorno non si presentò mai in ufficio.

E a noi ci piace immaginarlo intrappolato nella quarta dimensione.