mercoledì 1 settembre 2021

Altro che ASIMOV, i robot già ci prendono per il culo


 

Faccio una richiesta di reset pwd che obbligatoriamente dev'essere fatta per telefono e il giorno dopo mi scrive un robot via mail dicendomi che si è attivato grazie a sofisticati algoritmi di machine learning - ora, considerando che io di ML me ne intendo, ho tutto il diritto di mandare a ca@@re il ragazzo di latta, ma essendo un galantuomo gli ho risposto via mail.

"Caro Wall-e, consapevole che tu sia cresciuto a pane e prediction dal giorno in cui ti hanno assemblato fino ad oggi, sono certo non avrai alcun problema ad usare un CNN (convolutional neural network) per predire quale dito tra i cinque della mano abbia alzato in questo preciso istante. Nel caso invece riscontrassi difficoltà nel train del dataset che usi per predire una banale conversazione come questa, ti consiglio un ensemble learning come il cat boosting per dimostrare la tua (finta) superiorità. Sappi che mentre domani sarai impegnato a risolvere il complesso privilegio di farmi resettare una stupida password, io starò scegliendo se fare colazione con un bel maritozzo con la panna o una calda bomba alla crema

E adesso, predicimi questo!"

martedì 31 agosto 2021

Rutelli scopre la decarbonizzazione

 

Rutelli che parla di transizione ecologica somiglia tanto a mio padre quando si interessava di Federico Barbarossa perché l'inserto del Corriere avevo dato il via agli approfondimenti storici dell'estate. Salvo poi trovarlo addormentato a metà introduzione o usare lo stesso volumetto per sollevare l'orologio in soggiorno e vederlo finalmente anche dal divano.

Per carità, nessuno dice che il Barbarossa non sia un argomento interessante, a differenza di Rutelli però mio padre comprese le sue lacune di storia, e si diede al bridge. Nel senso che comprò un manuale di bridge e si addormentò a metà introduzione.

Io già me lo immagino Rutelli alzarsi la mattina e trovare l'ultimo rapporto dell’Agenzia Internazionale dell’Energia accanto alla solita tazzina di caffè, con il Financial Times e il Sudoku del giorno per tenere allenata la mente con un pò d'inglese e matematica. Poi esce di casa, si ferma sul nuovo cantiere della Colombo, saluta i colleghi ultrasettantenni del sito (praticamente dei calcestruzzo seniors) e dice la sua:

"Ho parlato proprio ieri sera col direttore dei lavori, gli ho esposto le falle del progetto originario e la possibilità d'inserire una pala eolica sul tetto."
"Ma il tetto è obliquo." Dissente un senior calcestruzzo.
"Questi sono dettagli, coi soldi che si risparmierebbero attraverso il solare potremmo farlo raddrizzare."

Poi l'ex sindaco di Roma si congeda e raggiunge a piedi il Campidoglio. Ripassa a mente la conferenza che dovrà tenere su "come sfruttare anche le creme solari nella transizione energetica" e sogna in grande titoli di giornali che lo osannano:

  • RUTELLI, LA TRANSIZIONE ENERGETICA NON E' DA TUTTI
  • GREEN POWER, RUTELLI CORRE LE PRESIDENZIALI PIU' VERDI DI SEMPRE
  • RUTELLI: COL SOLARE CI SANIAMO IL DEBITO PUBBLICO
  • L'ITALIA PUO' GENERARE DA SOLA TUTTA L'ENERGIA DEL PIANETA, PAROLA DI RUTELLI

Poi scende dall'autobus ricordando all'autista che la Raggi è il Sindaco mene verde di sempre e che la lobby del carbone gli darà sicuramente del filo da torcere. Guarda la scalinata del Campidoglio, sospira e si ricorda come tutte le mattine che non c'è alcuna conferenza, che non è più il Sindaco di Roma e che aveva dato appuntamento a un giornalista in pensione del Financial Times per fare colazione alla Rinascente in via del Tritone.

"Certo William, c'è un ottimo lounge bar in Via del Tritone, proprio di fronte a quel cantiere di cui ti parlavo!"

 

lunedì 30 agosto 2021

La mia hot line con lo zio Joe

 


Chiamo il Presidente dei Presidenti al telefono, sì lui, quello che si addormenta quando incontra il primo ministro isrealiano. E' un numero speciale, ed è chiaramente composto da un telefono speciale. Per raggiungerlo devo scendere in cantina, afferrare la seconda bottiglia d'olio campano a destra e spingerla in avanti. A quel punto una leva si abbassa, mi ci aggrappo e il muro ruota di 180° facendomi scomparire direttamente nella cantina di Miro, il mio vicino di casa. Sì è vero, avrei potuto raggiungere la cantina di Miro anche dalla porticina che sta accanto al portone principale, ma la cosa non avrebbe più quel pathos che fa tanto Tempio Maledetto.

Il telefono è a stelle e strisce ovviamente, ed è posizionato su uno sgabbello. Un tempo lo lasciavo direttamente a terra, ma da quando ci sono le infiltrazioni d'acqua ho dovuto alzarlo di qualche centimetro per forza. E ci sono le calosce ovviamente che metto sempre prima di chiamare sua nonnezza, il Presidente dei Presidenti in carica. Come vi dicevo il numero è speciale, lo conosciamo soltanto io e il Presidente. Ma più io perché lui lo dimentica sempre.

"Hello?"
"Hello Joe!"
"Joe Hello!"
"Eoj olleh!"
 
(questo è il messaggio in codice che usiamo per riconoscerci, sono circa dieci secondi di convenevoli, giusto il tempo di capire che io sono io e lui è lui)
 
"Como stai Alberto?"
"Sto bene zì, senti ma non è che hai bisogno di farti qualche oretta di sonno?"
"No, stajo bono."
"Perché ti vedo provato ultimamente, sei sicuro che questo lavoro faccia per te?"
"Quando andiama a mangiaro 'o spaghetto?"
 
(ci siamo conosciuti da Carpe Diem a Porta San Pancrazio, quando era ancora vice nonno esecutivo d'America)
 
"Guarda ti chiamo per la questione afgana, le parole che hai detto, mi riferisco a quelle della vendetta, i tempi che hai scel..."
"Domani vegno con airplane in your town ok?"
"No aspé, stavo dicendo che la storia della vendetta è proprio..."
"Como sta Giovanni?"
"Ma chi è Giovanni?"
"Adesso noi dobbiamo distruggere nemici di 'mmericani!" (ha pure mimato una timida inflessione alla Sordi)
"Si ho capito, ma volevo dirti che.."
"Iz colpa dei Trumpisti."
"Come dei Trumpisti?"
"                       "
"Joe ci sei? Ehi Joe non ti sento."
"                       "
"Comunque dai se hai bisogno di ripassare un pò di politica estera, ti consiglio una master class del nostro Giggino, la trovi su Youtube - basta che cerchi "Giggino 'o console".
"E como sta Giovanni?"
"Ma chi cazzo è Giovanni!!"

lunedì 23 agosto 2021

Di come indossando le airpods pro raggiunsi il Nirvana

Finalmente ho ricevuto le famose AirPods Pro della Apple, quelle che cancellano il rumore bianco di fondo in maniera attiva. La sensazione appena indossate è stata a dir poco stupefacente e davvero, non me l'aspettavo. Avevo preso sottogamba questa funzionalità ma soprattutto le sue conseguenze (positive) su di me. 

Si comincia già a sentire qualcosa indossandone soltanto una, ma l'efficacia spirituale è ben lontana dall'indossarne due. Del resto anche Gesù lo disse: "Quando di due ne farete uno, entrerete nel regno dei cieli." Ora, non so se aveva visto così lontano nel tempo da andare oltre gli anni duemila in quel di Cupertino, ma una cosa è certa; aveva ragione. Nella fattispecie avevo il rumore di fondo dei nostri simpatici pappagallini urbani e non per farlo a posta, ma si chiamano parrocchetti monaco. Coincidenza? Io non credo. Insomma tutto tornava, ero nel patio con i ventilatori accessi, i bambini giocavano a palla sul campetto abusivo di bocce e io, come un'anziana signora della Louisiana mi dondolavo guardando la strada. 

E fu così che misi anche l'auricolare sinistro.

Avete presente quando in Matrix innestano la presa scart nella nuca di Neo? Dallo spazio angusto della Nabuccodonosor, il nostro viene catapultato nella calma piatta di Matrix, programma di allenamento. Ecco, l'effetto è praticamente lo stesso. Era come se qualcuno mi avesse spento i ventilatori. Anche i bambini che giocavano a palla non li sentivo più e i parrocchetti erano stati messi magicamente in pausa. Per un attimo mi sono ricordato del silenzio che c'è in montagna, di notte, ma questo è molto, molto di più. Poi ha preso il sopravvento il suono del mio respiro. Gesù, ho pensato, sono veramente da solo, il mondo sembra essere sparito. Rimasi come ipnotizzato da quel suono, come fosse di un'altra creatura. Gesù, ho pensato, forse lo è veramente. E così mi sono girato di netto, accorgendomi soltanto di essere su una sedia a dondolo.

Silenzio.
Agosto.

Le cicale erano un lontano ricordo, ma che dico, il mondo cominciava ad esserlo!

"Calma."

Ecco, va bene tutto ma adesso stavamo superando ogni limite. Va bene il silenzio ancestrale e il mega pulsante per disattivare il mondo intero. Ma calma, no. Soprattutto se me lo dici indossando una tunica bianca e rossa e portando un bastone a forma di Ankh.

Cominciai a sentire una forte vibrazione dietro la nuca, probabilmente qualcuno dalla Nabuccodonosor stava provando a staccarmi la scart, ma non ci riusciva.

"Benvenuto Alberto, questo è il Nirvana, il Sacro Graal."

Io come un ebete non mi ero nemmeno accorto che l'essere mi stava parlando telepaticamente. Poi mi sorrise e disse. "La Verità è molto più vicina di quanto pensi, i parrocchetti ora ci sono, ora non ci sono. Le cicale ora friniscono, ora non friniscono. Tutto giunge al di fuori del tempo."

Non riuscivo a distinguere bene i contorni dell'uomo, aveva certamente i capelli lunghi e sotto la tunica una specie di camicia hipster a quadrettoni. Poi si passò l'Ankh dal braccio sinistro al braccio destro e lo sbatté a terra come solo Gandalf sapeva fare. Un suono mai udito si propagò dal bastone e andò lontano da noi facendo il giro della casa. Gandalf mi indicò col braccio sinistro di guardare dietro di me. Mi girai e sentii il suono passare dall'orecchio destro all'orecchio sinistro, come fosse reale.

Tornai su di lui che disse: "Questo è lo Spatial Audio." Sorrise e mi lanciò il bastone che afferrai prontamente. In quel preciso istante mi sentii come proiettato fuori dal corpo. Ero istantaneamente nel nido di parrocchetti e tra i bambini che giocavano a palla. Ero il vento del ventilatore e allo stesso tempo il suono delle cicale. La sensazione di essere in un corpo era lontanissima. Mi sentivo un drone, ma che dico, un Megadrone!

Poi la batteria delle cuffie si scaricò, e tornai bruscamente nella modalità anziana signora della Lousiana.




lunedì 16 agosto 2021

Giggino e il gabinetto

 
 
"Mamma mi senti? Mamma!"
"Chi è?"
"Come chi è, sono Giggino."
"Ma dove sei a Kabul?"
"Ma no quale Kabul, sono qui sulla spiaggia."
"Sulla spiaggia di Kabul?"
"Ma quale spiaggia di Kabul, sono in Puglia mica in Afghanistan."
"Gesù Gesù, meno male e cosa stai facendo sulla spiaggia?"
"Il bagn.. stiamo facendo un summit."
"Un summit?"
"Si mamma siamo in riunione, con i più alti vertici della sicurezza mondiale."
"Ma a Kabul ci vai?"
"Vediamo mamma, ormai sono un pezzo grosso e lo sai, da grandi poteri derivano grandi responsabilità."
"Dunque ci vai o no?"
"Certo che no mammà, monitoro la situazione acca-ventiquattro dal mio smartphone."
"Ah pensavo che foste tutti in riunione alla Farnesina."
"Quello solo in caso di conflitto, faremo un gabinetto di guerra."
"Un gabinetto?"
"Si mamma, lo chiamano così gli inglesi."
"Ma tu non sai l'inglese Giggino mio."
"Sto studiando mammà, lassà sta."
"Ma io non t'ho fatto studiare per fare gabinetti Giggino!"
"Ti saluto mammà, ho il presidente sull'altra linea."
"Quello americano o quello italiano?"
"Ma cosa dici mamma, il presidente del Movimento !"


venerdì 13 agosto 2021

Di Maio, l'afgano con la cravatta di cuoio



La notizia >> https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/08/13/telefonata-di-maio-draghi-sulla-situazione-in-afghanistan_c01841f6-94cf-4ef9-a648-6c9b7a5cd265.html

 

Dev'essere andata più o meno così:

"Allora Luigi, per favore fammi un breve resoconto politico su chi governa, quali sono gli obiettivi strategici sia economici che politici e quali sono le strategie angloamericane che stanno fallendo. Concludi poi col piano che hai preparato per l'evacuazione del personale e un paio di soluzioni da proporre all'Europa e agli americani."

"Si Mario, gli americani stanno andando via dall'Afghanistan.."
"E fin qua c'ero arrivato anch'io."
"Preciso che non parlo una parola d'inglese e riferisco perciò quanto mi ha riportato l'ambasciatrice francese a Kabbù(l) ...e infatti lo dice anche il proverbio, ambasciator non porta pene..."
"Avanti Di Maio, andiamo al punto e sii meno scurrile."
"Allora, lei dice che la situazione sta precipitando, all'inizio pensavo stesse parlando di un nuovo attentato per via della parola precipitare ma mi sono subito ricreduto. Ci sono dei facinorosi che stanno insorgendo a Nord perché gli americani se ne stanno andando e forse non vogliono che se ne vanno. Allora pensavo di mandare le nostre truppe al posto degli americani, rimaniamo lì un paio di giorni, facciamo conoscenza con la gente e ci prendiamo subito il consenso popolare. Vedrai Mario che questa guerra la vinciamo."
"Ma cosa stai dicendo? Quale guerra?"
"Coi talebani no? Guarda che hanno detto che il governo lo aprono come una scatoletta di tonno, che gli americani sono lobbisti e che gli inglesi arrivano sempre secondi."
"Ah beh questo è vero."
"Certo che è vero, ma dobbiamo stare attenti, è gente con cui non ci si può mica confrontare che ti partono subito con teorie anglocomplottiste nazional rettiliane."
"E come pensi di fare?"
"Non ti preoccupare Mario, sono o non sono il Ministro degli Esteri?"
"La cosa devo dire non mi conforta più di tanto, Luigi."
"Intanto presentiamoci con la cravatta, poi si vede."

mercoledì 11 agosto 2021

Lucifero è alle porte


 

I meteorologi di oggi somigliano più a degli esorcisti che a colonnelli pluridecorati. Basta una circolazione ciclonica o anticiclonica per cominciare a elencare tutti i possibili nomi (o santi?) del calendario.

"Capo il nome Golia lo abbiamo già messo?"
"Mi sembra di si, non era la gelata di Marzo?"
"Ah già è vero, e che ne dice di Davide?"
"Troppo anonimo, ci vuole qualcosa che tenga la gente col fiato sospeso."
"Saddham?"
"Gesù no, sembra un ultimatum."
"Bravo, Gesù è il nome che ci vuole!"
"Meglio ancora...Lucifero!"


Insomma, siamo entrati nella settimana più calda dell'anno, quella dei servizi del TG2 che ammoniscono di bere tanta acqua e non uscire nelle ore calde, che in buona sostanza sono la versione estiva del sempiterno leitmotif invernale sul vestirsi a cipolla. 
 
"Lo mandiamo il servizio dell'acqua?"
"Certo, in background dopo quello degli incendi."
"Ma non ce ne sono in questi giorni capo."
"Non ha importanza, la gente non lo sa. Che mi dici piuttosto delle previsioni a 72 giorni?"
"Il modello d'intelligenza artificiale ha previsto pioggia e umidità dell'82% alle 19.52 del 22 Ottobre."
"Bene, se sbaglia correggette a mano - io adesso vado a un galà di virologi, loro si che se ne intendono di previsioni!"
 

 

venerdì 6 agosto 2021

Senza Green Pass, ovvero un giorno di ordinaria follia

Oggi il benzinaio mi ha chiesto il green pass, gli ho detto che l'avevo dimenticato a casa e che ero a corto di benzina, ma che dopo aver fatto il pieno sarei tornato da lui per mostrarglielo.

"Pagare cammello, vedere cammello." M'ha risposto il filibustiere, con una saccenza da benzinaio di macchine elettriche.
"Franco, ma non mi riconosci più ? Sono io, ho fatto benzina da te per ben 23 anni! Pure durante la crisi t'ho dato fiducia!"
Ma Franco si allontana, mi isola. Le macchine dietro mi suonano, sono tutti in fila che sbandierano dal finestrino il loro green pass. Sento voci in lontananza tipo io cellooò o semplicemente daje stronzo!

Mi sposto verso la zona bar, parcheggio e scendo per prendere un caffé. Provo a salutare Franco in lontananza, ma fa finta di non conoscermi. Intanto ordino un macchiato freddo, ma anche il barista sembra avercela con me.
 
"Lo scontrino signore." Mi fa indicando la cassa.
Alché basito gli dico che sono 23 anni che prendo il caffé da loro pagando dopo e mai prima. Ma niente, alza il sopracciglio e con un leggero cenno della testa mi indica nuovamente la cassa. Vado alla cassa, pago e torno con lo scontrino.

"Ecco lo scontrino."
"Green pass, signore."

Mi guardo dietro e vedo una fila di gente che sventola il proprio green pass. Sento qualcuno gridare io cellooò e ancora io l'ho fatto oggi ! o semplicemente daje stronzo!
 
Il barista mi isola, la cassiera non vuole rimborsarmi e mi risponde persino in latino "Ignorantia legis non excusat".
 
Esco dal bar, rientro in macchina, la spia mi avvisa che ho 5 km di autonomia. Faccio il giro dell'isolato per tornare a casa, ma è rosso. Il lavavetri mi chiede se può lavare il parabrezza e ne approfitto. Poi mi chiede qualcosa indicando il vetro di dietro.
 
Si si anche quello gli dico, ma Jofik continua a parlarmi, alché abbasso il vetro e gli dico che non ho capito.
"Hai il Green Pass?"
"Che co....!? Ma Jofik, sono 23 anni che mi pulisci il vetro - siamo riusciti a mandare pure i tuoi figli all'università con questo fottuto vetro e tu mi chiedi il Green Pass ?" Ma Jofik fa un passo indietro e mi isola. Intanto sento i clacson delle auto dietro di me suonare e in sottofondo il leitmotiv io cellooò e ancora io l'ho fatto oggi! o semplicemente è verde, stronzo!

Già, è verde.

mercoledì 4 agosto 2021

Hello, Lazio!

 

 
 
 
"Comandante Zingaretti, rapporto!"
"La situazione è sotto il nostro controllo Generale."
"A me sembra che vi siete fatti fottere da un ragazzino di Frosinone."
"Assolutamente no signor Generale, qui siamo di fronte ad un'organizzazione criminale molto estesa con gente preparata a tutto."
"Anche a vendere la propria madre?"
"Signor sì, signore."
"E quanto ci vuole affinché torniamo operativi?"
"Siamo sempre stati operativi signore, il sito è accessibile."
"Si ma c'è un cazzo di messaggio di un fottuto hacker di Frosinone! E pure in dialetto!"
"Ah certo, ci stiamo lavorando - la cifra non ci sembra poi così al..."
"Di cosa sta parlando Zingaretti? Noi non paghiamo alcun riscatto! Lo sa il mondo intero che l'America non tratta con i terroristi!"
"Ma noi siamo il Lazio signore."
"Lei non mi sta pensando pandemicamente!"
"Certo signore."
"E cosa mi dice del backup?"
"Criptato signore."
"Ma come cazz... e cosa mi dice del backup del backup?"
"Criptato anche quello signore."
"Mapporc.... vorrei chiederle se abbiamo il backup del backup del backup ma..."
"Criptato anche quello signore, gliel'ho detto che è un gruppo ben organizzato - forse russi, forse cinesi - chi può dirlo."
"E cosa mi dice del Cloud?"
"Tutto funzionante signore, ma ad oggi rimane irraggiungibile."
"Irraggiungibile, ma come hanno fatto a entrare nei nostri sistemi, l'avete capito almeno?"
"Sembra che un nostro dipendente in smart working abbia starnutito sulla tastiera fornendo libero accesso a un ral.. a un warm..."
"Malware?"
"Ah si ecco come si dice, esatto signore."
"Zingaretti."
"Sissignore?"
"E' evidente la sua incapacità di gestire situazione."
"Sissignore!"
"Lei non sa nemmeno cosa sia un computer! Mi dica almeno quante dosi devo far inoculare per questo fottuto virus malware e chiudiamola qui!"
 

 



lunedì 2 agosto 2021

Ecco cosa si sono detti Jacobs e Draghi al telefono

Sono venuto in possesso del nastro magnetico (che cosa romantica) che riporta fedelmente la trascrizione di quanto si sono detti Jacobs e Draghi al telefono. Ecco a voi in esclusiva le parole del premier:

"Marcello! Sono Conte! Ho dovuto fingere la voce di Mario altrimenti mi avrebbero chiuso in faccia. Bravo Marcell, come vedi anche io sono un centometrista capace di fregare il mio avversario per il rotto della cuffia. Ma se non fai così, ti passano sopra col curriculum. Spero di poterti vedere di persona, sto rifondando il Movimento - mi farebbe piacere averti come Ministro dello Sport! Adesso chiudo che sento già un elicottero sopra la mia casa. Se ti chiedono con chi hai parlato, tu rispondi chiaramente - con un grande Premier - a presto!"