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martedì 27 luglio 2021

La vera lettera di Berlusconi al Corriere

 

Sono venuto in possesso della lettera originale che Berlusconi avrebbe inviato ieri tramite FAX al Corriere della Sera, ecco il testo:

"Quella che l'Italia sta attraversando sarà ricordata dagli storici come la prima vera crisi politica italiana ad avere caratteri veramente globali. Ed è evidente perfino ai no vax ormai l'assenza di una leadership che sappia fronteggiare una sinistra egemone e belligerante. Per questo motivo abbiamo formato un governo di alto profilo. Penso ad esempio a Brunetta. Ma anche a Draghi, cribbio. 

Sento negli italiani una grande voglia di cambiamento e quale miglior cambiamento se non un ritorno alle urne per votare un governo autorevole e duraturo? Tuttavia vedo ancora cattiva informazione, pseudo politica, paure irrazionali fomentate dalla babele dei social - dobbiamo riconoscerlo - la comunicazione confusa e contraddittoria da parte del mondo politico, ha creato un vasto rifiuto al voto che è quanto di più pericoloso possiamo immaginare per la nostra bella Italia. Insomma, la nostra libertà passa dalle urne, elettorali.

Vedo gente manifestare contro il voto perché dicono, non si sentono rappresentati, con il rischio che poi assembrandosi si mischino le idee, chi era convinto di votare a destra voterà a sinistra, chi voleva soltanto votare poi magari gli passerà la voglia e così via. Tutto questo non è più accettabile. E la cosa che più mi rattrista, avendo dedicato la mia vita a battaglie per la libertà (libertà di fare quel che ci pare n.d.r.), sono le parole di chi fa opposizione. Opposizione a cosa? Opposizione alla libertà ovviamente. Come se quella di non votare, o di non mostrare il documento prima di votare, fosse una scelta che non ha conseguenze sugli altri. Ovviamente a nessuno si può imporre il voto, nonostante ogni evidenza lo consigli, ma chi decide di non votare se ne deve andare af deve accettare le limitazioni che ne derivano."

martedì 9 gennaio 2018

Il quadro politico della Natività

Natività, di anonimo - maglioni su pixel, 2018 - 120cm x 120cm (collezione privata)


Le intese sono così larghe che abbiamo già il primo ménage a trois politico. Roba fresca, roba di ampio respiro. L'anonimo in questo caso ha voluto rappresentare proprio il nuovo che avanza attraverso un gioco di barba e capelli mai visto finora; barba simil capello a sinistra e capello simil barba sempre a sinistra. Perossido di idrogeno al centro (forse l'anonimo ha esagerato con le tempere) e sulla destra, ad equilibrare il tutto, il capello virtuale, che molti della scuola di barba e capello riprenderanno poi nei loro lavori col famoso metodo detto "del tricologo".

Ma veniamo allo sfondo: un groviglio di cavi, di palle e di cotone ammanta di serenità il quadro donando prospettiva e luce all'insieme. La luce peraltro sembra provenire da tutti i lati, ma in realtà viene solo da destra. Il numero di palle rosse è tre, proprio come il numero dei Re Magi, questa volta assenti o forse, vogliamo credere, in perenne ritardo. E ancora, il rossetto di lei, è rosso coalizione, allegoria del bambinello appena nato nonché del Santo Natale.

I tre indossano nell'ordine, un maglione a collo alto color pavone muffito con pancetta natalizia incorporata, simbolo dell'abbondanza. A seguire, un maglioncino a collo basso color scheda bianca, simbolo del menefreghismo e una giacca da marinaio color pece molto di moda all'epoca dell'anonimo nonché simbolo del falso magro.

Il quadro venne commissionato ad Arcore, venduto a Ponte di Legno ed oggi esposto, in via del tutto eccezionale, a Roma.



mercoledì 13 dicembre 2017

Presentato il nuovo libro di Berlusconi, ma sempre con lo pseudonimo Bruno Vespa




Dopo otto ore di comizio elettorale e una platea ormai stordita dalla lunga introduzione del Cavaliere, il giornalista di RAIUNO accenna una velata contestazione con l'ex premier.

"Cavaliere se permette, il libro l'avrei scritto io e vorrei quanto meno rispondere alle domande, se ce ne sono."

Ma Berlusconi, attonito e colto di sorpresa, l'ha buttata sul ridere come suo solito raccontando la famosa barzelletta sui tre giornalisti, quello di Raiuno, quella di Mediaset e quello di La7.


(racconto di fantasia liberamente tratto da fatti di cronaca)

sabato 9 dicembre 2017

Non si tratta solo di 365 giorni

Caro Facebook con queste scemenze sei diventato più falso di un Renzi eletto dal popolo, ma soprattutto (virgola) perché nel breve ricordo del mio 2017, tra tutte le bellissime foto che ti ho propinato, tu mi hai scelto proprio queste?






..secondo me hai qualche algoritmo fuori posto!




giovedì 9 marzo 2017

L'immortale


Foto by Fabio Cimaglia / LaPresse
E poi mi sono immaginato questo Silvio al Mac.

Ma lo vedo passare prima dal Drive-Through, rigorosamente solo e con occhiali da sole stile Terminator. Solo che la sua macchina non ci passa.

Alché lo vedo scendere dal camion-porsche-suv e prendere le misure. Poi un calcetto alla ruota e qualche alzata di braccia come a dire "ma chi l'ha progettato questo ca$$o di Drive-Through cribbio!"

E parcheggiando con mestizia il camion-porsche-suv, si appresta ad entrare nel Mac con la stessa camminata che avrebbe entrando nel cesso di casa sua, ovvero mano destra in tasca, testa che ciondola come quando si torna a casa dall'edicola e paso doble appena accennato al primo scalino del Mac Donald's (ohh beata gioventù).

Poi si siede. E poi il menu.
Lui non capisce nulla di quello che c'è scritto ed è un pò come leggere il proprio testamento scritto da un altro. La pasta semplice al sugo non c'è. L'acqua frizzante forse. Caffé! Oh cribbio questo c'è! Lo conosco. Ordinerò un caffé!

E così, sulle note di un musical francese che risuonano nella sua testa insieme alle onde del mare, attende romanticamente che giunga quella cameriera seducente che però, non arriverà mai.

Ma lui non lo sa, ed è questo a renderlo immortale.