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sabato 8 luglio 2017

Mille di queste ramazze

"All'uomo che ha voglia di fare, Dio concede mille di queste vite." Disse il Potente Zufar, Re del Khan. Poi mi passò la scopa.
"Ma sire!" Lo redarguii. "Io non sono degno di vestire questi abiti da schiavo, né mi si addice questo scopettone color cacca di lama." E gli tornai la ramazza. "Che vita ha in serbo Dio per chi si rifiuta di fare?"
Il Venerabile sorrise mostrando tutte le sue rughe e già sapevo che la sua risposta sarebbe stata peggio di mille terrazze da pulire.
"Sempre mille vite caro Majjhi, ma nessuna di queste sarà ricordata."


giovedì 23 marzo 2017

Le mistiche parole dell'avatar Adhavan



Mi scrive il famosissimo Adhavan, urca penso io il satguru del mio nobile maestro Zufar Khan II che nel 1657 venne da lui istruito sui profondi misteri dell'Universo e le mirabili possibilità dell'essere umano... cosa vorrà mai ho pensato, vorrà forse che erga per lui un pashram romano o che divenga il più potente jyotisha mai conosciuto sulla terra? E da dove mi starà scrivendo? E il nobilissimo Zufar sarà al corrente di tutto questo? Stanno forse bramando di svelare a pochi eletti i quattro arcani dei sette candelabri d'oro... alché decido subito di prendere dell'ottima mirra rimasta in frigo e accendere un pò d'incenso per creare la giusta atmosfera di devozione verso il mistico avatar di Adhavan, nonché guru del mio guru.

Mi siedo nella posizione del loto e proseguo la lettura col terzo occhio:

"Myself Adhavan and my team have been searching for a suitable CV on a job portal for a new project as SAP Consultant and found yours. I like to know your availability to take an interview with us. So, please address to this email to understand your professional fit with our available job opportunities and to fix a meeting within the month. The job location is in Paris and the contract is for six months."


A quel punto ho visto il cero spegnersi da solo e farmi i più distinti saluti prima di uscire dalla stanza. Le trombe dell'Apocalisse hanno fischiato stonate nell'aria e i quattro angeli giunti ad ascoltare le parole di Adhavan se ne sono andati insieme a vedere vecchie puntate di Masterchef.

domenica 20 settembre 2015

La Conoscenza

Oggi sono stato a una conferenza dell'Oltre, e io che di Oltre me ne intendo, ho potuto osservare con occhio scientifico il comportamento degli astanti....da qui, il ricordo delle semplici parole del potente Zufar, maestro del Khan nonché guardiano dei sette sigilli d'oro:

"un giorno comprenderai che la Conoscenza e l'Essere sono la stessa cosa e che non vi è verità alcuna al di fuori di questi"

e ancora, quand'eravamo in cammino in direzione del Bhutan:

"ciò che sei è ciò che conosci, ciò che conosci non andrà mai oltre ciò che sei, questa è la Conoscenza"


lunedì 3 agosto 2015

L'inizio

"La cosa importante è sapere sempre da dove cominciare" (il Venerabile Zufar Khan) 

mercoledì 10 giugno 2015

Il Potente Zufar Khan

mi disse il potente Zufar, venerabile del Khan nonché ultimo discepolo di Adar al Khandar poco prima del suo famoso Sermone del Cielo e della Terra:

"non importa che tu sappia tacere o parlare all'occasione, quanto piuttosto ciò che dici stando in silenzio e ciò che non dici parlandone"

"ma Venerabile..." dissi "le mie orecchie sono troppo sorde per ascoltare ciò che dite tacendo e troppo chiuse per intendere ciò che non dite parlando, dunque è come se voi non parlaste affatto!"

e il Venerabile "solo lo stolto crede che l'ascolto sia una conseguenza del parlare, colui che sente invece, non si preoccupa né di udire, né di parlare, né da dove venga la mia voce”




sabato 11 aprile 2015

Come uscire dalle sabbie mobili

Una volta rimasi bloccato nelle sabbie mobili.
Stavo accompagnando il Maestro in un luogo remoto a Nord di Champawat e in quel periodo dell'anno le piogge avevano formato nel terreno dei pericolosi blocchi di sabbie mobili impossibili da scorgere per chi non era del luogo come me

"Ascolta!"

mi fece Zufar dalla collina alle mie spalle mentre io lentamente (nonché pericolosamente) scendevo di centimetro dopo centimetro

"Se non capisci prima la dinamica del luogo in cui sei finito rimarrai preda delle sabbie mobili. Bisogna dare qualche colpo a sinistra, qualche colpo a destra, bisogna farsi aiutare ma questo sarebbe impossibile senza dare nulla in cambio o senza compiere alcuno sforzo, anzi ti farebbe persino male, e allora dovrai aiutarti anche con le tue mani, fin dove arrivi...ma non agitarti troppo, non ti gioverebbe e non rimanere immobile altrimenti affonderesti, un buon metodo quando ci s'impantana in questo modo è quello di tornare sui propri passi come se stessi salendo una scala al'indietro, ma di sicuro, senza la voglia di uscire dalle sabbie mobili i tuoi sforzi saranno vani, a meno che non ti capiti la fortuna di ricevere una bella spinta dal basso verso l'alto!"


lunedì 30 marzo 2015

Karma

Il karma è molto più semplice e trasparente di quanto si creda, una volta compreso il suo meccanismo, la maggior parte dei nostri problemi si scioglierà nell'aere. Come diceva il potente quanto magnanimo Maestro Zufar, nonché Venerabile del Khan che ebbi modo di conoscere nella sua penultima reincarnazione:

"il comportamento altrui che più vi colpisce non fa altro che mostrarvi ciò che più sovente non vedete di voi, quando la smetterete di criticare gli altri o di sentenziare giudizi, nessun'uomo potrà colpirvi, nessun fatto potrà più turbarvi"




martedì 3 marzo 2015

di quando mi persi nella Foresta

Come non ricordare la capacità del Venerabile Zufar Khan di muoversi al buio o nella nebbia più fitta senza l'aiuto di torcia alcuna, ed ero certo non usasse gli occhi, ma allora cosa lo guidava? 
Glielo chiesi un bel giorno, quando giunti in Europa mi persi nelle Foreste Casentinesi nel tentativo di tornare dal Maestro e venni ritrovato da lui stesso poco prima di incrociare tre briganti (al tempo già condannati ed evasi grazie alla corruzione di un gendarme) 

"se cerchi la strada che ti conduce da me la perderai, ma se cerchi me la troverai"


mercoledì 4 febbraio 2015

I Bodhisattva

diceva spesso il potente Zufar quando incontravamo un bigotto o allo stesso modo un ateo: "ci sono i credenti e ci sono i non credenti..." mi guardava come per accertarsi se avessi capito davvero le sue parole "poi ci sono i bodhisattva"


domenica 14 dicembre 2014

Della stessa sostanza delle Stelle

Il potente Zufar Khan, che conobbi in tempi davvero remoti, mi disse a riguardo dei bodhisattva: "l'egocentrismo muove la maggior parte degli uomini, tutti gli altri, pochissimi, non hanno più bisogno di alcuna spinta per compiere le loro azioni né è possibile costringerli ad una reazione tramite questo"

spensi il fuoco e mi misi a guardar le stelle "dunque maestro, di cosa è fatto il bodhisattva?"

"della stessa sostanza delle stelle figliolo, all'uomo comune sembran ferme eppur si muovono, all'uomo di scienza sembrano muoversi eppur son ferme"



Il Presepe peggiore che Roma abbia mai visto

L'incredibile, imperdibile, irresistibile presepe della Galleria Sordi, e anche Giuseppe si è spento dalla vergogna



Faccio la foto insieme ai turisti e sento "ma che ve fotografate!" un romano apostrofa con quattro semplici parole tutto lo scibile della sua vasta sapienza, alché mi sono tornate in mente le parole del santissimo Zufar, venerabile del Khan: "le persone agiscono per reazione, nella vita dei santi invece ogni cosa è perfetta, azione e reazione sono una cosa sola, il movimento è riposo, il riposo è movimento" 

insomma, questo per dire al povero romano, che fare una foto non è per forza sinonimo di beltà ma testimonianza di ciò che è, e un cesso di presepe è ed ha lo stesso diritto d'esser fotografato, a testimonianza dell'orrido e di chi ne permette la bella mostra


martedì 2 settembre 2014

Il Cibo dell'Anima

Ricordo una delle prime lezioni del Venerabile Zufar Khan quando ci invitarono nell'ashram di Tamil ibn'Samar. Ero presente e per quell'occasione vennero preparati dei banchetti di cibo che andavano ben oltre le possibilità economiche dell'ashram, alché il Venerabile giunse e disse: 

"non è forse mangiare quell'opera sacra che trasforma la materia in spirito? e non è forse per questo che quando mangiamo lo dovremmo fare in silenzio, dedicando la nostra attenzione a questo processo, perfetta analogia di un'alchimia ancor più grande? e non è forse la vita sulla terra quella preziosa materia di cui si nutre il nostro spirito nel suo anelare a vette ben più alte in cui la materia è solo un ricordo e non più una necessità?" 

i discepoli di Tamil risposero "sì, è così" 

"e allora perché mai, se mi considerate alla stregua d'un santo il cui corpo è sublimato nella luce di Dio, mostrate a me la bontà di questo cibo del quale io non saprei che farne?" il Venerabile sorrise ai discepoli del defunto ibn'Samar e concluse 

"imparando a conoscere il cibo saprete mangiare e soltanto così placherete la fame che distrugge la vostra anima"



giovedì 21 agosto 2014

The Bridal Chamber

"questa cosa è dappertutto, ma in pochi la scorgono e molti di meno la vedono con chiarezza" 

disse il Venerabile continuando a parlarmi

"...e raramente, molto raramente, la tramandano"



martedì 22 luglio 2014

In quel di Bamberga

Incipit della prima missiva che ricevetti dal Venerabile nel lontano 1231 d.C. in quel di Bamberga:

"il Sole, la Luna, le stelle. Venga a Palazzo e le mostrerò come spostarle."



lunedì 21 luglio 2014

La noce di Cocco

Mi trovavo in Grecia con il potente Zufar, il cocco era intero ma nella sue mani si aprì perfettamente a metà e disse:

"se conosci cosa lo univa, saprai anche cosa lo ha separato, così è per lo spirito, se conosci cosa vi separa, saprai anche come unirlo"



Fermata a Persepoli

Come dimenticare le parole del Venerabile e benevolo, quanto potente Zufar Khan II quando ci fermammo a Persepoli sulla strada per il Libano:

"quando la tua metà non c'è ti riuscirà difficile persino mangiare, diversamente quando sarà con te, non ti preoccuperai né di mangiare né di bere"



martedì 11 febbraio 2014

La Giraffa tra le Stelle



mi disse un giorno il benevolo quanto superrimo et venerabile Zufar Khan II: "la giraffa ha il collo lungo perché ha capito prima degli uomini che le cose vanno viste da una prospettiva più alta, gli uomini dal canto loro, sono dotati di un collo corto perché non hanno il coraggio di guardare in faccia la giraffa" 


in memoria di Marius, giraffa di due anni danese, uccisa nello zoo di Copenaghen perché geneticamente incompatibile con la vita di quest'ultimo (fonte wikipedia)

rimane da capire il rifiuto dello zoo di trasferirla altrove, soprattutto di fronte alle numerose offerte ricevute da altri enti

venerdì 15 novembre 2013

Leggende

Mi disse il Venerabile Zufar Khan II quando gli raccontai delle cascate di Laploz: 

"il mondo è pieno di leggende, ma è povero di persone che abbiano il coraggio di crederci"



lunedì 21 ottobre 2013

Il Destino secondo Zufar

"Ciò che sarà una persona in vita è determinato dalla sua data di nascita, dal suo luogo di nascita o se si vuole dal nome e dal cognome legato alla data di nascita, questo non significa che la libertà di scelta non esista, esisterà nell'ignoranza del proprio destino, infatti, il fatto che questo sia già scritto non significa certo che sia noto"



sabato 3 agosto 2013

Relatività ristretta

"Tutto appare in movimento, allo stesso modo in cui tutto è fermo"

Zufar scomparve oltre le scale ma continuavo a sentire la sua voce

"impara a vedere le due cose contemporaneamente"