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martedì 14 settembre 2021

Vedete, non è tanto perché ma per quale


Il Papa ha invitato a non fare omelie troppe lunghe. Sarebbe bene fermarsi sui dieci minuti, altrimenti gli astanti si perdono, si annoiano e vivono male la messa. Bisogna raccontare cose che rimangono, che si possano ricordare una volta tornati a casa.

E sono perfettamente d'accordo, perché a me già la cadenza musicale dell'omelia fa venire il sonno. Peggio ancora se il prete, in piedi di fronte al microfono, comincia a fare le sue pause, a guardarsi le unghie in contro luce, poi riflette un poco e poi riprende a parlare. Giunge al suo climax perdendo quasi la voce e poi si ferma. Proprio sul più bello.

E' uno stillicidio!

Ci sono lettere degli apostoli che non ho più saputo come sia andata a finire. Ma ho anche amici che frequentano la stessa chiesa da anni e che non hanno ancora capito la trama. Poi, una volta che hai perso il filo devi aspettare l'anno prossimo. I cattolici più bravi studiano a casa e la volta successiva sono già preparati. Funziona un pò come gli esami universitari, i migliori passano con gli esoneri, per tutti gli altri bisogna aspettare la sessione successiva. 

Una volta mia madre tornò a casa infuriata.

"Cos'è successo madre?"
"Non ne potevo più e me ne sono andata."
"Omelia lunga vero?"
"Considera che l'introduzione è finita dopo 45 minuti. Il segno di pace ce lo siamo scambiati dopo un'ora e mezza, tuo padre dormiva e alla fine il prete ha detto pure - Vedete, non è tanto perché ma per quale"
"Capisco, ma papà dov'è?"
"E' ancora in chiesa che dorme."

Un mio amico abruzzese andava matto per le campane, fu quello a scatenare la sua voglia di farsi chirichetto e poi prete. E io ovviamente provai a farlo desistere.
 
"Andrea, pensaci bene..."
"Albé tu non capisci, quelle sono campane!"
Guardai il campanile del paese, poi tornai su di lui. "Hai ragione Andrea, non c'avevo pensato."
"E domani le potrò suonare da solo!"
"Bene, ma il passo successivo è parlare in pubblico, dovrai fare l'omelia."
"Ma quella è roba da pret..."
"Già."
"Merda."

Ad Andrea piacevano i sacramenti, piaceva il vino e piacevano le canzoni (al tempo prendeva lezioni di chitarra). E ovviamente, piacevano le campane. Ma non gli piaceva parlare, era un tipo taciturno, riservato. Se ci pensate, ad Andrea piaceva andare in discoteca ma aveva paura di ballare, figuriamoci di approcciare al prossimo. In chiesa per lui c'era musica, alcool e cibo (anche se sciapo), e a volte rimediava pure qualche spicciolo.

"Albè scrivimelo tu il testo, possibilmente qualcosa che vada a rotazione sui 12 mesi."
"Ma Andrea, sono 53 settimane!"
"Fanne quindici e poi ricomincio, non se ne accorgerà nessuno."


 
Ed ecco a voi l'omelia numero uno che scrissi per lui quella sera:

"Oggi giorno siamo di fronte a una questione interessante. Per quale motivo Gesù riunì dodici apostoli e non undici oppure tredici.
 
Come vedete, non è tanto perché ma per quale.
 
Perché non è come ci immaginiamo le cose che le cose si manifestano da sé, ma è piuttosto come le cose sono, che vengono riflesse della vostra luce. E Gesù lo sapeva. E lo sapeva anche Erode. Al tempo.

E anche noi, nella nostra vita, siamo chiamati a rispondere, a sapere. Chi sa fa, chi non sa critica e chi non sa criticare, non fa niente. Diceva Timoteo. Perché solamente con la volontà ci possiamo redimere delle cose che non sappiamo ancora. Se solo le sapessimo.

Tuttavia, la fede ci illumina il cuore, la mente e il cammino (per Andrea divenne il camino). Proprio come successe a Timoteo, sulle rive del Nilo. Per quale motivo egli divenne un cristiano non ci è dato sapere, ma quello che facciamo in vita, riecheggerà per l'eternità."
 

E quella Domenica, la prima e la seconda fila piansero.
Dalle risate.

sabato 11 settembre 2021

Torvi & Seriosi


Ero in questo palazzo enorme, nuovissimo. Stavo percorrendo l'androne con mia figlia che sparava domande a raffica mentre ero al telefono con la lavanderia. Il feroce chihuahua che tenevo al guinzaglio cercava di fare pipì ovunque. Un vaso, poi un altro vaso, poi un vaso Ming

"No cosa fai, ferma!"
"Come dice?" Rispose la lavanderia.
"Ah no scusi, stavo parlando al mio cane."
"Ah."
"Lei non ha cani vero?" Le chiesi mentre cercavo il numero da citofonare sull'elenco dei condomini.
"...no. Posso fare qualcosa per lei?"
"Sono Oliva, ho lasciato una cuccia per cani, ricorda?" Intanto scopro che devo comporre il 113 ma digito 112. Vabbè penso, sempre guardie sono.
"Si chi è?"
"Scusi ho sbagliato numero! Cercavo il 113."
"Ah ok." Mi fece intanto la lavanderia al telefono chiudendomi malamente in faccia. Per fortuna il 112 mi aprì poco prima che il mio chihuahua battezzasse il tappetino dell'androne.
"Cosa stai facendo!"
"Come dice?" Mi chiese il 112.
"Ah no scusi, stavo parlando al mio cane." Ed entrammo tutti e tre.. io, il cane e mia figlia. 
"Ah."
 
"Hai visto che bell'androne che hanno qua?" Feci notare alla piccola, ma lei era in loop sulla domanda numero quattro in attesa che la sbloccassi per permetterle di chiedermi chi abitasse in quel bel condominio. Nel frattempo che aspettavamo l'ascensore, richiamai la lavanderia.

"Qui lavanderia."
"Si sono sempre Oliva." Ed entrammo in ascensore. "Forse è caduta la linea, ma come le dicevo ho lasciato una cuccia per cani... ricorda? Da lavare ovviamente, non come deposito.." La mia voleva essere una battuta, ma dal tono credo venne interpretata come una minaccia mafiosa. Poi digitai il numero tre, mentre mia figlia cominciò a fare le linguacce sul grande specchio dell'ascensore. Mentre io me la ridevo con lei, il nostro chihuahua svolgeva il suo lavoro di FORENSICS per capire se il cane dell'ascensorista avesse mangiato merluzzo nordico o nasello lo scorso Natale.
 
Ma l'ascensore invece di andare su, se ne andò giù. La signora della lavanderia disse qualcosa come - A-MO-A-BA-ERE-E----AN-TA e poi sparì come risucchiata in un wormhole. Mia figlia cominciò a chiedere a raffica dove stessimo andando e io di riflesso entrai in loop con la domanda "Pronto?" "Pronto?" "Prontoooo?"

Poi le porte dell'ascensore si aprirono.

Alzai la testa e tutto si ammutolì. Tutto tranne la musichetta del garage. 
"♬ Tuttu-turu-ru-ttu-ruuu ♬♬" 
 
Di fronte a noi una signora sui 45, forse 45 e mezzo, con sguardo serio, truce. Accanto a lei quello che forse era il marito. Sempre della famiglia torvi & seriosi
 
Mi feci istintivamente indietro per farli entrare, ma non si mossero.
"♬ Tuttu-turu-tu-ru-ttu-ruuuuu ♬♬"

"A che piano?" Chiesi allora allontanandomi la cornetta del telefono dall'orecchio come a migliorare la situazione uditiva. Ma non ebbi risposta. I torvi & seriosi erano ancora là. Mia figlia non faceva più domande e così, mestamente decisi di premere il pulsante di chiusura porte. 
 
"Con permesso."
"♬ Tuttu-turu-tu-ru-tt. -------------------

"Ma chi erano?" Chiese la piccola mentre l'ascensore presa a salire.
"Dei manichini amore. Come quelli del negozio."
"Ma cosa stavano facendo li tutti soli?"
"Nulla tesoro, in questo mondo ci sono anche manichini che non fanno nulla. Non pensano, non parlano, non ridono. Fanno i manichini."
 
"Oliva mi sente? E' ancora lì?"
"Sì sono quì."
"Allora buona serata." E la lavanderia mi chiuse in faccia proprio quando il team CSI che avevo al guinzaglio trovò il colpevole; il baccalà.
 

 

mercoledì 8 settembre 2021

Il Buono, il Brutto e il Tabaccaio


 

E' andata pressappoco così:

"Dove hai messo il biglietto vecchia puttana!" Il Tabaccaio le puntava la pistola da dietro al bancone. La vecchia aveva gli auricolari scarichi perciò non sentiva. Arricciò il naso aggrottando la fronte. Poi si aggiustò gli occhiali e gli chiese perché le stesse puntando una pistola.

"Ho detto dove hai messo il biglietto!"
"Ma quale biglietto, quello dell'autobus?"
"Non è un biglietto dell'autobus è un gratt... si si quello dell'autobus, dove si trova?"
"Oh lo stavo giusto cercando." La signora si chinò guardando attorno ai suoi piedi. "Credevo l'avesse mangiato Alemanno, ma non è così." Il cane della signora si sedette composto, come avesse capito di essere imputato del furto.
"Alemanno?"
"Cosa sanno?"
Il Tabaccaio sbatté spazientito la pistola sul bancone. "Dannazione!"
"La Nazione?"
Poi fece il giro del bancone e si avvicinò alla vecchia. "C'erano cinque pere, l'ho visto con i miei occhi! Hai grattato cinque pere!"
Ma in quel preciso istante un tizio col poncho entrò nella tabaccheria del Tabaccaio, sputò nella tabacchiera e gettò il mezzo sigaro in terra. 

"Cerchi forse un biglietto vincente da 500 mila euro?"
"Forse."
"Non li troveresti neanche in un anno."
"Perché?"
"Perché qui dentro... quegli euro non ci sono." Il tizio chiuse la porta della tabaccheria facendo suonare la campanella.
"Ehi tu, lo sai che la tua faccia somiglia a quella di uno che vale duemila euro ?"
"Già... ma tu non somigli a quello che li incassa..." 
Il Tabaccaio puntò la canna della pistola verso l'uomo col poncho. "I tipi grossi come te mi piacciono perché quando cascano fanno tanto rumore."Alemanno guardava prima l'uno poi l'altro, ad ogni scambio di battuta il barboncino della signora girava la testa, e così anche la signora. "Di dove sei Biondo?"
"Illinois."
"Quì vicino.." Rise di gusto guardando la vecchietta, poi tornò con la canna della pistola sul tizio col poncho poco prima che la porta del negozio suonò nuovamente.
"Buongiorno! Sono un banchiere di Latina, mi hanno detto che qui ci sono Gratta e Vinci coi fiocchi, non è vero Biondo? Ehi ma quella è una pistola cazzo!"


(se vuoi che la storia continui, lascia un commento!)

venerdì 3 settembre 2021

Alla scoperta di Orgasmatron, l'angelo a luci rosse

 


Con lo pseudonimo di Norma Jean, l'artista dell'Orgasmatron installato a Bologna assicura che è lo stimolatore sessuale definitivo.

Dunque niente più Viagra per i pensionati bolognesi, sarà sufficiente invece scendere a prendere il giornale, un caffé e poi tutti dentro l'Orgasmatron a riempirsi di copuline (le chiamano così), ovvero sostanze in grado di stimolare i due sessi rispettivamente. Sono segnali chimici femminili se entra l'uomo, ma segnali chimici maschili se entra la donna. Ci sono poi le luci soffuse, chiaramente tendenti al rosso e qualche suono stimolante per completare il preliminare dei preliminari. Poi il povero pensionato, dopo 15 minuti di copuline esce dalla cabina e chiama la moglie.

"Cara?"
"Dimmi Franco."
"Sono tutto pieno di copuline, spogliati che ti porto a cena fuori."
"Ma cosa stai dicendo Franco!"
"Ah già non è ancora ora di pranzo... scusa ho la testa piena di Beta-endorfine."
"Ma Franco sei impazzito? Non ti sarai mica fatto le canne con quel tuo amico del bar?"
"Ma quali canne Pina! Sono appena uscito dall'Orgasmatron!"
 "Ah, siete pure andati a ballare!"

Insomma, cabine orgoniche o meno - le storie d'amore si fanno sempre in due.
Aspettiamo dunque la prossima installazione di Norma Jean, l'Orgasmatron biposto, e il curatore questa volta sarà Rocco Siffredi.

giovedì 2 settembre 2021

Game of Drones

 
A quanto pare, l'ASL Roma 3 avrebbe organizzato dei voli di ricognizione "dronificanti" per misurare la temperatura dei bagnanti romani nel prossimo weekend.

Mi viene da pensare al poveraccio che si sta prendendo l'ultima tintarella sotto al sole.

"Signore, il nostro drone H41, quello sopra lo scoglio ci riferisce che lei ha 38 e mezzo, dovrebbe mettersi sotto l'ombrellone se non vuole rischiare un'insolazione."
"Ma io sono vaccinato."
"Ah va bene, allora si rosoli pure."

Ma glissando sul banale dettaglio che l'estate sia ormai finita... noto con piacere che il tempo delle Guerre Stellari è finalmente giunto. La profezia si è avverata, la bidella delle medie, quella che per avere una visione sul futuro doveva cadere almeno una volta dalle scale, me lo aveva predetto.

"Verrà un giorno ragazzino..."
"Ragazzino a chi?"
"Verrà un giorno che combatterai contro i droni termometrici."
"Sarò John Connor? E' così? Dimmelo!"
"Non ha importanza ragazzino. Tu segui la Forza e la Forza seguirà te."
"Ma che vuol dire Maria? Cosa vuol dire!"

Maria si svegliò e non lo seppi mai.
Fino ad oggi.

Sono anni che mi preparavo anzi, posso dire di essere venuto al mondo con questo solo e unico scopo. Abbattere i droni. Sentivo che c'era qualcosa di diverso nell'aria e gente diversa per le strade.
 
"Che la forza sia con te." Mi disse un passante.
"Come dice scusi?" 
"Forza Roma."
"Sempre!"

Insomma sono mesi che assemblavo e archiviavo fucili laser per gli stormtroopers nel mio laboratorio. E finalmente il nemico ASL (Armata Spaziale di Lampredotti) ci ha dichiarato guerra! 
 
 
Scherzi a parte, sarebbe interessante saperne di più lato privacy - penso che i lidi dovrebbero far firmare un consenso informato per una cosa del genere altrimenti... beh semplice, il Lato Oscuro si approprierà del litorale e il Nulla obnubilerà il Regno di Fant....ah no, questa è un'altra storia.

mercoledì 1 settembre 2021

Altro che ASIMOV, i robot già ci prendono per il culo


 

Faccio una richiesta di reset pwd che obbligatoriamente dev'essere fatta per telefono e il giorno dopo mi scrive un robot via mail dicendomi che si è attivato grazie a sofisticati algoritmi di machine learning - ora, considerando che io di ML me ne intendo, ho tutto il diritto di mandare a ca@@re il ragazzo di latta, ma essendo un galantuomo gli ho risposto via mail.

"Caro Wall-e, consapevole che tu sia cresciuto a pane e prediction dal giorno in cui ti hanno assemblato fino ad oggi, sono certo non avrai alcun problema ad usare un CNN (convolutional neural network) per predire quale dito tra i cinque della mano abbia alzato in questo preciso istante. Nel caso invece riscontrassi difficoltà nel train del dataset che usi per predire una banale conversazione come questa, ti consiglio un ensemble learning come il cat boosting per dimostrare la tua (finta) superiorità. Sappi che mentre domani sarai impegnato a risolvere il complesso privilegio di farmi resettare una stupida password, io starò scegliendo se fare colazione con un bel maritozzo con la panna o una calda bomba alla crema

E adesso, predicimi questo!"

martedì 31 agosto 2021

Rutelli scopre la decarbonizzazione

 

Rutelli che parla di transizione ecologica somiglia tanto a mio padre quando si interessava di Federico Barbarossa perché l'inserto del Corriere avevo dato il via agli approfondimenti storici dell'estate. Salvo poi trovarlo addormentato a metà introduzione o usare lo stesso volumetto per sollevare l'orologio in soggiorno e vederlo finalmente anche dal divano.

Per carità, nessuno dice che il Barbarossa non sia un argomento interessante, a differenza di Rutelli però mio padre comprese le sue lacune di storia, e si diede al bridge. Nel senso che comprò un manuale di bridge e si addormentò a metà introduzione.

Io già me lo immagino Rutelli alzarsi la mattina e trovare l'ultimo rapporto dell’Agenzia Internazionale dell’Energia accanto alla solita tazzina di caffè, con il Financial Times e il Sudoku del giorno per tenere allenata la mente con un pò d'inglese e matematica. Poi esce di casa, si ferma sul nuovo cantiere della Colombo, saluta i colleghi ultrasettantenni del sito (praticamente dei calcestruzzo seniors) e dice la sua:

"Ho parlato proprio ieri sera col direttore dei lavori, gli ho esposto le falle del progetto originario e la possibilità d'inserire una pala eolica sul tetto."
"Ma il tetto è obliquo." Dissente un senior calcestruzzo.
"Questi sono dettagli, coi soldi che si risparmierebbero attraverso il solare potremmo farlo raddrizzare."

Poi l'ex sindaco di Roma si congeda e raggiunge a piedi il Campidoglio. Ripassa a mente la conferenza che dovrà tenere su "come sfruttare anche le creme solari nella transizione energetica" e sogna in grande titoli di giornali che lo osannano:

  • RUTELLI, LA TRANSIZIONE ENERGETICA NON E' DA TUTTI
  • GREEN POWER, RUTELLI CORRE LE PRESIDENZIALI PIU' VERDI DI SEMPRE
  • RUTELLI: COL SOLARE CI SANIAMO IL DEBITO PUBBLICO
  • L'ITALIA PUO' GENERARE DA SOLA TUTTA L'ENERGIA DEL PIANETA, PAROLA DI RUTELLI

Poi scende dall'autobus ricordando all'autista che la Raggi è il Sindaco mene verde di sempre e che la lobby del carbone gli darà sicuramente del filo da torcere. Guarda la scalinata del Campidoglio, sospira e si ricorda come tutte le mattine che non c'è alcuna conferenza, che non è più il Sindaco di Roma e che aveva dato appuntamento a un giornalista in pensione del Financial Times per fare colazione alla Rinascente in via del Tritone.

"Certo William, c'è un ottimo lounge bar in Via del Tritone, proprio di fronte a quel cantiere di cui ti parlavo!"

 

lunedì 30 agosto 2021

La mia hot line con lo zio Joe

 


Chiamo il Presidente dei Presidenti al telefono, sì lui, quello che si addormenta quando incontra il primo ministro isrealiano. E' un numero speciale, ed è chiaramente composto da un telefono speciale. Per raggiungerlo devo scendere in cantina, afferrare la seconda bottiglia d'olio campano a destra e spingerla in avanti. A quel punto una leva si abbassa, mi ci aggrappo e il muro ruota di 180° facendomi scomparire direttamente nella cantina di Miro, il mio vicino di casa. Sì è vero, avrei potuto raggiungere la cantina di Miro anche dalla porticina che sta accanto al portone principale, ma la cosa non avrebbe più quel pathos che fa tanto Tempio Maledetto.

Il telefono è a stelle e strisce ovviamente, ed è posizionato su uno sgabbello. Un tempo lo lasciavo direttamente a terra, ma da quando ci sono le infiltrazioni d'acqua ho dovuto alzarlo di qualche centimetro per forza. E ci sono le calosce ovviamente che metto sempre prima di chiamare sua nonnezza, il Presidente dei Presidenti in carica. Come vi dicevo il numero è speciale, lo conosciamo soltanto io e il Presidente. Ma più io perché lui lo dimentica sempre.

"Hello?"
"Hello Joe!"
"Joe Hello!"
"Eoj olleh!"
 
(questo è il messaggio in codice che usiamo per riconoscerci, sono circa dieci secondi di convenevoli, giusto il tempo di capire che io sono io e lui è lui)
 
"Como stai Alberto?"
"Sto bene zì, senti ma non è che hai bisogno di farti qualche oretta di sonno?"
"No, stajo bono."
"Perché ti vedo provato ultimamente, sei sicuro che questo lavoro faccia per te?"
"Quando andiama a mangiaro 'o spaghetto?"
 
(ci siamo conosciuti da Carpe Diem a Porta San Pancrazio, quando era ancora vice nonno esecutivo d'America)
 
"Guarda ti chiamo per la questione afgana, le parole che hai detto, mi riferisco a quelle della vendetta, i tempi che hai scel..."
"Domani vegno con airplane in your town ok?"
"No aspé, stavo dicendo che la storia della vendetta è proprio..."
"Como sta Giovanni?"
"Ma chi è Giovanni?"
"Adesso noi dobbiamo distruggere nemici di 'mmericani!" (ha pure mimato una timida inflessione alla Sordi)
"Si ho capito, ma volevo dirti che.."
"Iz colpa dei Trumpisti."
"Come dei Trumpisti?"
"                       "
"Joe ci sei? Ehi Joe non ti sento."
"                       "
"Comunque dai se hai bisogno di ripassare un pò di politica estera, ti consiglio una master class del nostro Giggino, la trovi su Youtube - basta che cerchi "Giggino 'o console".
"E como sta Giovanni?"
"Ma chi cazzo è Giovanni!!"

lunedì 23 agosto 2021

Di come indossando le airpods pro raggiunsi il Nirvana

Finalmente ho ricevuto le famose AirPods Pro della Apple, quelle che cancellano il rumore bianco di fondo in maniera attiva. La sensazione appena indossate è stata a dir poco stupefacente e davvero, non me l'aspettavo. Avevo preso sottogamba questa funzionalità ma soprattutto le sue conseguenze (positive) su di me. 

Si comincia già a sentire qualcosa indossandone soltanto una, ma l'efficacia spirituale è ben lontana dall'indossarne due. Del resto anche Gesù lo disse: "Quando di due ne farete uno, entrerete nel regno dei cieli." Ora, non so se aveva visto così lontano nel tempo da andare oltre gli anni duemila in quel di Cupertino, ma una cosa è certa; aveva ragione. Nella fattispecie avevo il rumore di fondo dei nostri simpatici pappagallini urbani e non per farlo a posta, ma si chiamano parrocchetti monaco. Coincidenza? Io non credo. Insomma tutto tornava, ero nel patio con i ventilatori accessi, i bambini giocavano a palla sul campetto abusivo di bocce e io, come un'anziana signora della Louisiana mi dondolavo guardando la strada. 

E fu così che misi anche l'auricolare sinistro.

Avete presente quando in Matrix innestano la presa scart nella nuca di Neo? Dallo spazio angusto della Nabuccodonosor, il nostro viene catapultato nella calma piatta di Matrix, programma di allenamento. Ecco, l'effetto è praticamente lo stesso. Era come se qualcuno mi avesse spento i ventilatori. Anche i bambini che giocavano a palla non li sentivo più e i parrocchetti erano stati messi magicamente in pausa. Per un attimo mi sono ricordato del silenzio che c'è in montagna, di notte, ma questo è molto, molto di più. Poi ha preso il sopravvento il suono del mio respiro. Gesù, ho pensato, sono veramente da solo, il mondo sembra essere sparito. Rimasi come ipnotizzato da quel suono, come fosse di un'altra creatura. Gesù, ho pensato, forse lo è veramente. E così mi sono girato di netto, accorgendomi soltanto di essere su una sedia a dondolo.

Silenzio.
Agosto.

Le cicale erano un lontano ricordo, ma che dico, il mondo cominciava ad esserlo!

"Calma."

Ecco, va bene tutto ma adesso stavamo superando ogni limite. Va bene il silenzio ancestrale e il mega pulsante per disattivare il mondo intero. Ma calma, no. Soprattutto se me lo dici indossando una tunica bianca e rossa e portando un bastone a forma di Ankh.

Cominciai a sentire una forte vibrazione dietro la nuca, probabilmente qualcuno dalla Nabuccodonosor stava provando a staccarmi la scart, ma non ci riusciva.

"Benvenuto Alberto, questo è il Nirvana, il Sacro Graal."

Io come un ebete non mi ero nemmeno accorto che l'essere mi stava parlando telepaticamente. Poi mi sorrise e disse. "La Verità è molto più vicina di quanto pensi, i parrocchetti ora ci sono, ora non ci sono. Le cicale ora friniscono, ora non friniscono. Tutto giunge al di fuori del tempo."

Non riuscivo a distinguere bene i contorni dell'uomo, aveva certamente i capelli lunghi e sotto la tunica una specie di camicia hipster a quadrettoni. Poi si passò l'Ankh dal braccio sinistro al braccio destro e lo sbatté a terra come solo Gandalf sapeva fare. Un suono mai udito si propagò dal bastone e andò lontano da noi facendo il giro della casa. Gandalf mi indicò col braccio sinistro di guardare dietro di me. Mi girai e sentii il suono passare dall'orecchio destro all'orecchio sinistro, come fosse reale.

Tornai su di lui che disse: "Questo è lo Spatial Audio." Sorrise e mi lanciò il bastone che afferrai prontamente. In quel preciso istante mi sentii come proiettato fuori dal corpo. Ero istantaneamente nel nido di parrocchetti e tra i bambini che giocavano a palla. Ero il vento del ventilatore e allo stesso tempo il suono delle cicale. La sensazione di essere in un corpo era lontanissima. Mi sentivo un drone, ma che dico, un Megadrone!

Poi la batteria delle cuffie si scaricò, e tornai bruscamente nella modalità anziana signora della Lousiana.




lunedì 16 agosto 2021

Giggino e il gabinetto

 
 
"Mamma mi senti? Mamma!"
"Chi è?"
"Come chi è, sono Giggino."
"Ma dove sei a Kabul?"
"Ma no quale Kabul, sono qui sulla spiaggia."
"Sulla spiaggia di Kabul?"
"Ma quale spiaggia di Kabul, sono in Puglia mica in Afghanistan."
"Gesù Gesù, meno male e cosa stai facendo sulla spiaggia?"
"Il bagn.. stiamo facendo un summit."
"Un summit?"
"Si mamma siamo in riunione, con i più alti vertici della sicurezza mondiale."
"Ma a Kabul ci vai?"
"Vediamo mamma, ormai sono un pezzo grosso e lo sai, da grandi poteri derivano grandi responsabilità."
"Dunque ci vai o no?"
"Certo che no mammà, monitoro la situazione acca-ventiquattro dal mio smartphone."
"Ah pensavo che foste tutti in riunione alla Farnesina."
"Quello solo in caso di conflitto, faremo un gabinetto di guerra."
"Un gabinetto?"
"Si mamma, lo chiamano così gli inglesi."
"Ma tu non sai l'inglese Giggino mio."
"Sto studiando mammà, lassà sta."
"Ma io non t'ho fatto studiare per fare gabinetti Giggino!"
"Ti saluto mammà, ho il presidente sull'altra linea."
"Quello americano o quello italiano?"
"Ma cosa dici mamma, il presidente del Movimento !"


venerdì 13 agosto 2021

Di Maio, l'afgano con la cravatta di cuoio



La notizia >> https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/08/13/telefonata-di-maio-draghi-sulla-situazione-in-afghanistan_c01841f6-94cf-4ef9-a648-6c9b7a5cd265.html

 

Dev'essere andata più o meno così:

"Allora Luigi, per favore fammi un breve resoconto politico su chi governa, quali sono gli obiettivi strategici sia economici che politici e quali sono le strategie angloamericane che stanno fallendo. Concludi poi col piano che hai preparato per l'evacuazione del personale e un paio di soluzioni da proporre all'Europa e agli americani."

"Si Mario, gli americani stanno andando via dall'Afghanistan.."
"E fin qua c'ero arrivato anch'io."
"Preciso che non parlo una parola d'inglese e riferisco perciò quanto mi ha riportato l'ambasciatrice francese a Kabbù(l) ...e infatti lo dice anche il proverbio, ambasciator non porta pene..."
"Avanti Di Maio, andiamo al punto e sii meno scurrile."
"Allora, lei dice che la situazione sta precipitando, all'inizio pensavo stesse parlando di un nuovo attentato per via della parola precipitare ma mi sono subito ricreduto. Ci sono dei facinorosi che stanno insorgendo a Nord perché gli americani se ne stanno andando e forse non vogliono che se ne vanno. Allora pensavo di mandare le nostre truppe al posto degli americani, rimaniamo lì un paio di giorni, facciamo conoscenza con la gente e ci prendiamo subito il consenso popolare. Vedrai Mario che questa guerra la vinciamo."
"Ma cosa stai dicendo? Quale guerra?"
"Coi talebani no? Guarda che hanno detto che il governo lo aprono come una scatoletta di tonno, che gli americani sono lobbisti e che gli inglesi arrivano sempre secondi."
"Ah beh questo è vero."
"Certo che è vero, ma dobbiamo stare attenti, è gente con cui non ci si può mica confrontare che ti partono subito con teorie anglocomplottiste nazional rettiliane."
"E come pensi di fare?"
"Non ti preoccupare Mario, sono o non sono il Ministro degli Esteri?"
"La cosa devo dire non mi conforta più di tanto, Luigi."
"Intanto presentiamoci con la cravatta, poi si vede."

mercoledì 11 agosto 2021

Lucifero è alle porte


 

I meteorologi di oggi somigliano più a degli esorcisti che a colonnelli pluridecorati. Basta una circolazione ciclonica o anticiclonica per cominciare a elencare tutti i possibili nomi (o santi?) del calendario.

"Capo il nome Golia lo abbiamo già messo?"
"Mi sembra di si, non era la gelata di Marzo?"
"Ah già è vero, e che ne dice di Davide?"
"Troppo anonimo, ci vuole qualcosa che tenga la gente col fiato sospeso."
"Saddham?"
"Gesù no, sembra un ultimatum."
"Bravo, Gesù è il nome che ci vuole!"
"Meglio ancora...Lucifero!"


Insomma, siamo entrati nella settimana più calda dell'anno, quella dei servizi del TG2 che ammoniscono di bere tanta acqua e non uscire nelle ore calde, che in buona sostanza sono la versione estiva del sempiterno leitmotif invernale sul vestirsi a cipolla. 
 
"Lo mandiamo il servizio dell'acqua?"
"Certo, in background dopo quello degli incendi."
"Ma non ce ne sono in questi giorni capo."
"Non ha importanza, la gente non lo sa. Che mi dici piuttosto delle previsioni a 72 giorni?"
"Il modello d'intelligenza artificiale ha previsto pioggia e umidità dell'82% alle 19.52 del 22 Ottobre."
"Bene, se sbaglia correggette a mano - io adesso vado a un galà di virologi, loro si che se ne intendono di previsioni!"
 

 

venerdì 6 agosto 2021

Senza Green Pass, ovvero un giorno di ordinaria follia

Oggi il benzinaio mi ha chiesto il green pass, gli ho detto che l'avevo dimenticato a casa e che ero a corto di benzina, ma che dopo aver fatto il pieno sarei tornato da lui per mostrarglielo.

"Pagare cammello, vedere cammello." M'ha risposto il filibustiere, con una saccenza da benzinaio di macchine elettriche.
"Franco, ma non mi riconosci più ? Sono io, ho fatto benzina da te per ben 23 anni! Pure durante la crisi t'ho dato fiducia!"
Ma Franco si allontana, mi isola. Le macchine dietro mi suonano, sono tutti in fila che sbandierano dal finestrino il loro green pass. Sento voci in lontananza tipo io cellooò o semplicemente daje stronzo!

Mi sposto verso la zona bar, parcheggio e scendo per prendere un caffé. Provo a salutare Franco in lontananza, ma fa finta di non conoscermi. Intanto ordino un macchiato freddo, ma anche il barista sembra avercela con me.
 
"Lo scontrino signore." Mi fa indicando la cassa.
Alché basito gli dico che sono 23 anni che prendo il caffé da loro pagando dopo e mai prima. Ma niente, alza il sopracciglio e con un leggero cenno della testa mi indica nuovamente la cassa. Vado alla cassa, pago e torno con lo scontrino.

"Ecco lo scontrino."
"Green pass, signore."

Mi guardo dietro e vedo una fila di gente che sventola il proprio green pass. Sento qualcuno gridare io cellooò e ancora io l'ho fatto oggi ! o semplicemente daje stronzo!
 
Il barista mi isola, la cassiera non vuole rimborsarmi e mi risponde persino in latino "Ignorantia legis non excusat".
 
Esco dal bar, rientro in macchina, la spia mi avvisa che ho 5 km di autonomia. Faccio il giro dell'isolato per tornare a casa, ma è rosso. Il lavavetri mi chiede se può lavare il parabrezza e ne approfitto. Poi mi chiede qualcosa indicando il vetro di dietro.
 
Si si anche quello gli dico, ma Jofik continua a parlarmi, alché abbasso il vetro e gli dico che non ho capito.
"Hai il Green Pass?"
"Che co....!? Ma Jofik, sono 23 anni che mi pulisci il vetro - siamo riusciti a mandare pure i tuoi figli all'università con questo fottuto vetro e tu mi chiedi il Green Pass ?" Ma Jofik fa un passo indietro e mi isola. Intanto sento i clacson delle auto dietro di me suonare e in sottofondo il leitmotiv io cellooò e ancora io l'ho fatto oggi! o semplicemente è verde, stronzo!

Già, è verde.

mercoledì 4 agosto 2021

Hello, Lazio!

 

 
 
 
"Comandante Zingaretti, rapporto!"
"La situazione è sotto il nostro controllo Generale."
"A me sembra che vi siete fatti fottere da un ragazzino di Frosinone."
"Assolutamente no signor Generale, qui siamo di fronte ad un'organizzazione criminale molto estesa con gente preparata a tutto."
"Anche a vendere la propria madre?"
"Signor sì, signore."
"E quanto ci vuole affinché torniamo operativi?"
"Siamo sempre stati operativi signore, il sito è accessibile."
"Si ma c'è un cazzo di messaggio di un fottuto hacker di Frosinone! E pure in dialetto!"
"Ah certo, ci stiamo lavorando - la cifra non ci sembra poi così al..."
"Di cosa sta parlando Zingaretti? Noi non paghiamo alcun riscatto! Lo sa il mondo intero che l'America non tratta con i terroristi!"
"Ma noi siamo il Lazio signore."
"Lei non mi sta pensando pandemicamente!"
"Certo signore."
"E cosa mi dice del backup?"
"Criptato signore."
"Ma come cazz... e cosa mi dice del backup del backup?"
"Criptato anche quello signore."
"Mapporc.... vorrei chiederle se abbiamo il backup del backup del backup ma..."
"Criptato anche quello signore, gliel'ho detto che è un gruppo ben organizzato - forse russi, forse cinesi - chi può dirlo."
"E cosa mi dice del Cloud?"
"Tutto funzionante signore, ma ad oggi rimane irraggiungibile."
"Irraggiungibile, ma come hanno fatto a entrare nei nostri sistemi, l'avete capito almeno?"
"Sembra che un nostro dipendente in smart working abbia starnutito sulla tastiera fornendo libero accesso a un ral.. a un warm..."
"Malware?"
"Ah si ecco come si dice, esatto signore."
"Zingaretti."
"Sissignore?"
"E' evidente la sua incapacità di gestire situazione."
"Sissignore!"
"Lei non sa nemmeno cosa sia un computer! Mi dica almeno quante dosi devo far inoculare per questo fottuto virus malware e chiudiamola qui!"
 

 



lunedì 2 agosto 2021

Ecco cosa si sono detti Jacobs e Draghi al telefono

Sono venuto in possesso del nastro magnetico (che cosa romantica) che riporta fedelmente la trascrizione di quanto si sono detti Jacobs e Draghi al telefono. Ecco a voi in esclusiva le parole del premier:

"Marcello! Sono Conte! Ho dovuto fingere la voce di Mario altrimenti mi avrebbero chiuso in faccia. Bravo Marcell, come vedi anche io sono un centometrista capace di fregare il mio avversario per il rotto della cuffia. Ma se non fai così, ti passano sopra col curriculum. Spero di poterti vedere di persona, sto rifondando il Movimento - mi farebbe piacere averti come Ministro dello Sport! Adesso chiudo che sento già un elicottero sopra la mia casa. Se ti chiedono con chi hai parlato, tu rispondi chiaramente - con un grande Premier - a presto!"

venerdì 30 luglio 2021

Abolire la povertà con il vaccino ad oltranza


 
"Daremo 100 dollari a chi si fa il vaccino." Dice Biden.
"Noi 1000 euro." Replica Macron nel tentativo di riconquistare la piazza.
"E perché no 10 mila dollari australiani?" Replica Morrison da Canberra.
"Bene signori, qualcuno offre di più?"
"Noi daremo cento mila euro al primo noventenne che si vaccinerà con la quarta dose."
"E noi al primo minorenne, così si pagherà gli studi." Aggiunge la Merkel.
"Noi aboliremo la povertà con il vaccino ad oltranza." Replica Di Maio dall'Italia.
"Noi presenteremo un piano flat di 9.90€ / mese con cui gli inglesi potranno decidere di vaccinarsi con quello che vogliono, quando vogliono e fino a 4 vaccini contemporaneamente. Senza limiti." Afferma deciso Boris Johnson.
"Noi abbiamo dato l'esclusiva a Pfizer e solo 3 vaccini a settimana saranno in co-esclusiva con J&J." Aggiunge il premier canadese.
"Bene signori, qualcuno offre di più?"
 
"Al primo vaccinato che raggiungerà i 100 mila anticorpi/ml riceverà 100 SMS gratuiti !" Grida ancora Di Maio."E se convinci qualcuno a vaccinarsi 10Gb in omaggio!"


giovedì 29 luglio 2021

Il karma degli scarafaggi assassini

Correva l'anno 2017, famoso ormai per essere uno di quei trecento mila e passa anni senza pandemie. Prendevo i pasti nel profondo nord italico, in una pensione che passerà alla storia come la pensione degli scarafaggi o meglio, delle cimici asiatiche. E chi altro poteva sconfiggere questi graziosi animaletti se non il karma in persona? Quando ho sentito che avevano arruolato la vespa samurai per fare il culo alle cimici, ho chiesto al mio capo di cambiare progetto e rispedirmi nel profondo nord, in quella ormai nota come la fantomatica pensione degli scarafaggi assassini.

 

Ho subito telefonato all'albergo sperando di parlare col proprietario del Motel Norman Bates e purtroppo mi risponde il solito receptionist nullafacente di quattro anni fa.

"Buongiorno sono Paolo come posso aiutarla prego."
"Grazie Paolo, ho sentito che sono state arruolate otto milioni di vespe samurai ninja turtles per farvi tornare alla normalità. Sono contento per voi e per i vostri clienti, può dirmi com'è la situazione in questi giorni e se i pancake a colazione sono ancora il cibo preferito delle vostre simpatiche cimici?"
"Non ho capito scusi, sono il receptionist."
"Si Paolo, questo l'ho capito. Ho sentito che.... avete ancora le cimici?"
"Mai avute signore."
"Ok certo, allora Paolo, non sto controllando il tuo operato, non siamo sul set di Public Enemy e io non sono Will Smith, ma soprattutto ho soggiornato presso di voi almeno sette volte. Ora, a futura memoria, ero quello che si aggirava per i corridoi con il tappetino della doccia teso a mò di fionda, quello che ha bloccato l'ascensore con dentro 12 cimici dicendo loro in faccia "Manners Maketh Man", lei non può affermare che non ci sono mai state cimici nel vostro fottuto albergo dell'Altomilanese."
"Ma signore noi siamo a Lipari."

Alché mi accorgo di aver digitato l'ultimo numero per prenotare le vacanze.
G
M
T
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Le patate da 200 dollari

In un ristorante newyorkese vendono patatine fritte per 200 dollari, per l'esattezza patatine Chipperbec, che scopro essere le migliori al mondo per frittura, un pò come parlare di valvole, le "migliori al mondo per tenuta idrostatica". Praticamente sono sbollentate nell'aceto e poi nello champagne e poi ancora fritte nel grasso d'oca per risultare croccanti fuori e morbide dentro. Vengono servite in un piatto di cristallo con un'orchidea, insieme a del buon tartufo e a dell'ottima (dicono) salsa Mornay


Mi torna in mente quando uscendo con gli amici si andava a fare le ore piccole per la città fino a quando lo stomaco esigeva qualcosa di sostanzioso, come un panino con porchetta o salsicce. Ecco, il paninaro in qualunque angolo del mondo non è che brilli di presentazione, le orchidee al massimo ce l'ha stampate sulla maglietta, per sbaglio. Figuriamoci il piatto di cristallo. Di cristallo c'era solo il parabrezza del furgone. 

"Due porzioni di patatine per favore."
"Chettecemetto."
"Del tartufo per favore, e se ce l'ha un pò di salsa Mornay grazie."
Il paninaro mi guarda fisso, un pò stanco devo dire. Poi ripete.
"Chettecemetto."
"Ketchup grazie."
E mi passa il cartoccio. 
 
A quel punto avrei dovuto dire: "No scusi, ma cos'è questo? Io le ho chiesto espressamente delle patatine con delle orchidee firmate Louis Vuitton servite su un letto di petali rosa con fragranza di begonie e pioggia di cristalli di sale dell'Himalaya. E questa cosa rossa di lato che cos'è ? E' il suo sangue ? Si è forse punto con la forchetta mentre le assaggiava? Io pago e lei mi da questo scempio, scandaloso. E poi cosa sono queste, patate di Avezzano usate forse ? Ma dove siamo dico io."

Quando in realtà, umilmente sorrido e poi mi taccio: "Grazie, a presto."
 


martedì 27 luglio 2021

La vera lettera di Berlusconi al Corriere

 

Sono venuto in possesso della lettera originale che Berlusconi avrebbe inviato ieri tramite FAX al Corriere della Sera, ecco il testo:

"Quella che l'Italia sta attraversando sarà ricordata dagli storici come la prima vera crisi politica italiana ad avere caratteri veramente globali. Ed è evidente perfino ai no vax ormai l'assenza di una leadership che sappia fronteggiare una sinistra egemone e belligerante. Per questo motivo abbiamo formato un governo di alto profilo. Penso ad esempio a Brunetta. Ma anche a Draghi, cribbio. 

Sento negli italiani una grande voglia di cambiamento e quale miglior cambiamento se non un ritorno alle urne per votare un governo autorevole e duraturo? Tuttavia vedo ancora cattiva informazione, pseudo politica, paure irrazionali fomentate dalla babele dei social - dobbiamo riconoscerlo - la comunicazione confusa e contraddittoria da parte del mondo politico, ha creato un vasto rifiuto al voto che è quanto di più pericoloso possiamo immaginare per la nostra bella Italia. Insomma, la nostra libertà passa dalle urne, elettorali.

Vedo gente manifestare contro il voto perché dicono, non si sentono rappresentati, con il rischio che poi assembrandosi si mischino le idee, chi era convinto di votare a destra voterà a sinistra, chi voleva soltanto votare poi magari gli passerà la voglia e così via. Tutto questo non è più accettabile. E la cosa che più mi rattrista, avendo dedicato la mia vita a battaglie per la libertà (libertà di fare quel che ci pare n.d.r.), sono le parole di chi fa opposizione. Opposizione a cosa? Opposizione alla libertà ovviamente. Come se quella di non votare, o di non mostrare il documento prima di votare, fosse una scelta che non ha conseguenze sugli altri. Ovviamente a nessuno si può imporre il voto, nonostante ogni evidenza lo consigli, ma chi decide di non votare se ne deve andare af deve accettare le limitazioni che ne derivano."

giovedì 22 luglio 2021

Multate perché non abbastanza nude

 

Le norvegesi della nazionale di pallamano sono state multate perché non abbastanza nude. Ma probabilmente tutti questi mesi di chiusura ci hanno dato un pò alla testa perché non si spiegano altrimenti questi comportamenti bislacchi. Delle giocatrici intendo.

Centinaia di tifosi usciti dal letargo invernale si aspettavano probabilmente qualche spogliarello durante la partita di pallamano sulla spiaggia. Magari avranno anche speso dei soldi per vederle giocare e tu che fai? Ti presenti in pantaloncini. Ci sarà stata un'impasse iniziale, magari qualche tifoso avrà pensato - cavolo, stai a vedere che le bionde ci fanno uno streaptease completo oggi. E invece dopo cinque, dieci minuti di culi di nylon sarà sopraggiunto il primo malcontento. "Cioè mi state dicendo che io ho pagato per vedere una partita di pallamano? Non esiste proprio, le spagnole sono in bikini e anche le norvegesi dovranno metterselo! Anzi che glielo mettano le avversarie così rientro dei soldi del biglietto!"

Insomma se c'è una cosa che questa pandemia ci ha insegnato, è che a pallamano si gioca in tanga. Solo le donne però.