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martedì 27 luglio 2021

La vera lettera di Berlusconi al Corriere

 

Sono venuto in possesso della lettera originale che Berlusconi avrebbe inviato ieri tramite FAX al Corriere della Sera, ecco il testo:

"Quella che l'Italia sta attraversando sarà ricordata dagli storici come la prima vera crisi politica italiana ad avere caratteri veramente globali. Ed è evidente perfino ai no vax ormai l'assenza di una leadership che sappia fronteggiare una sinistra egemone e belligerante. Per questo motivo abbiamo formato un governo di alto profilo. Penso ad esempio a Brunetta. Ma anche a Draghi, cribbio. 

Sento negli italiani una grande voglia di cambiamento e quale miglior cambiamento se non un ritorno alle urne per votare un governo autorevole e duraturo? Tuttavia vedo ancora cattiva informazione, pseudo politica, paure irrazionali fomentate dalla babele dei social - dobbiamo riconoscerlo - la comunicazione confusa e contraddittoria da parte del mondo politico, ha creato un vasto rifiuto al voto che è quanto di più pericoloso possiamo immaginare per la nostra bella Italia. Insomma, la nostra libertà passa dalle urne, elettorali.

Vedo gente manifestare contro il voto perché dicono, non si sentono rappresentati, con il rischio che poi assembrandosi si mischino le idee, chi era convinto di votare a destra voterà a sinistra, chi voleva soltanto votare poi magari gli passerà la voglia e così via. Tutto questo non è più accettabile. E la cosa che più mi rattrista, avendo dedicato la mia vita a battaglie per la libertà (libertà di fare quel che ci pare n.d.r.), sono le parole di chi fa opposizione. Opposizione a cosa? Opposizione alla libertà ovviamente. Come se quella di non votare, o di non mostrare il documento prima di votare, fosse una scelta che non ha conseguenze sugli altri. Ovviamente a nessuno si può imporre il voto, nonostante ogni evidenza lo consigli, ma chi decide di non votare se ne deve andare af deve accettare le limitazioni che ne derivano."

giovedì 22 luglio 2021

Multate perché non abbastanza nude

 

Le norvegesi della nazionale di pallamano sono state multate perché non abbastanza nude. Ma probabilmente tutti questi mesi di chiusura ci hanno dato un pò alla testa perché non si spiegano altrimenti questi comportamenti bislacchi. Delle giocatrici intendo.

Centinaia di tifosi usciti dal letargo invernale si aspettavano probabilmente qualche spogliarello durante la partita di pallamano sulla spiaggia. Magari avranno anche speso dei soldi per vederle giocare e tu che fai? Ti presenti in pantaloncini. Ci sarà stata un'impasse iniziale, magari qualche tifoso avrà pensato - cavolo, stai a vedere che le bionde ci fanno uno streaptease completo oggi. E invece dopo cinque, dieci minuti di culi di nylon sarà sopraggiunto il primo malcontento. "Cioè mi state dicendo che io ho pagato per vedere una partita di pallamano? Non esiste proprio, le spagnole sono in bikini e anche le norvegesi dovranno metterselo! Anzi che glielo mettano le avversarie così rientro dei soldi del biglietto!"

Insomma se c'è una cosa che questa pandemia ci ha insegnato, è che a pallamano si gioca in tanga. Solo le donne però.

martedì 20 luglio 2021

Bianco Rosso e Green Pass

 


Noi italiani siamo sempre bravi a trovare soluzioni alternative e fantasiose, e così come la semifinale degli europei 2020, anche il green pass non poteva che essere all'italiana. 

 Se andrete al ristorante nei prossimi giorni, questo sarà più o meno quanto vi dirà l'oste:

"Buongiorno signori, quest'oggi abbiamo un antipastino di terra con del prosciutto tagliato a mano per il quale non serve green pass, ma basta un sierologico, anche fatto male. Per quello di mare invece un sierologico con valori IGG almeno sopra 200 bau/ml che vi darebbe diritto anche ad un assaggio di Vermentino, delle nostre cantine ovviamente, e un pò di pane (casereccio se avete fatto almeno sette tamponi durante l'anno)."
 
"Se siete vaccinati prima dose potrete accedere ai primi, ma solo se mangiate fuori in terrazza. Per quelli che mangiano dentro bisogna avere almeno un parente con doppia dose. Per i secondi piatti si richiede doppia dose, ma non si accettano mix di vaccini. Se volete dei contorni sarà sufficiente essere stati contagiati almeno una volta, per coloro che hanno doppia vaccinazione e doppio contagio invece, caffé e amaro offerti dalla casa."

...insomma, non ci resta che attendere la terza dose per chiedere il conto !


giovedì 15 luglio 2021

Buongiornissimo caffé

 


In molti bar d'Italia non puoi entrare con un "Buongiorno! Un caffé per favore."

...perché la reazione dall'altra parte potrebbe essere del tutto opposta. Forse sarebbe più indicato un "Mi scusi se la disturbo, non vorrei interrompere il suo tedio quotidiano ma che dico, la sua espiazione karmica. Tuttavia il suo locale commerciale risulta essere l'ultima spiaggia ove io possa sperare in un risveglio più immediato chiedendole un semplice caffè. E per carità, non pretendo mica che lei si sporchi le mani facendomi un espresso, no Gesù. Per chi mi ha preso? Non sono mica un villano. Chiedo soltanto di potermelo fare da solo e lasciarle il giusto prezzo per l'usufrutto della macchina del caffé. Anzi, se lei è d'accordo visto che le piace leggere, approfitterei dell'edicola qua accanto per portarle il suo quotidiano preferito. Ovviamente offro io!"

"E guardi non le chiedo un cornetto, perché sono a dieta ...da adesso!"

 

mercoledì 14 luglio 2021

Signore e signorìe

Forse dovremmo abituarci a un toscanico Signorìa, avranno pensato quelli della Lufthansa.

"Va bene, niente più signore e signori, ma cosa facciamo se il nostro nuovo saluto non sarà abbastanza inclusivo per tutti?"
"E' vero potrebbe sempre esserci qualcuno a cui il termine non vada a genio."
"Potrebbe farci causa."
"Allora sarebbe meglio elencarli tutti, lasciamo signore e signori e poi elenchiamo tutti quelli conosciuti."
"Oppure meglio ancora, chiediamo al momento della prenotazione come vorrebbero essere salutati."
"Ma a risposta chiusa o a risposta aperta?"
"Se fosse un elenco potremmo sempre dimenticarcene qualcuno, meglio a risposta aperta."
"E in che lingua? Abbiamo destinazioni in tutto il mondo, forse abbiamo bisogno di fare nuove assunzioni per pronunciare bene tutti i termini."
"Hai ragione."
"Non è affatto semplice farli felici tutti."
"Già... e cosa ne dite di un generico ciao?"
"Sì, ciao è sdoganato ormai."
"Ed è neutro."
"Ok vada per il ciao!"

Cassiera scoperta a non battere i prodotti pur di vincere contro il cliente

La signora Lo Prezzo non è più la cassiera più veloce d'Italia, a toglierle lo scettro di battitrice di razza è stato proprio il suo direttore, insospettito da quei mancati introiti dalla famigerata cassa numero 5.

"Avevo sospettato anch'io qualcosa.." Ha detto Vanessa, la collega della cassa numero 4. "..non capivo come potesse memorizzare tutti i prezzi dell'ortofrutta in così poco tempo. Va bene le casse d'acqua a memoria, ma l'ortofrutta no."

Si vocifera anche di un premio che avrebbe istituito lo stesso direttore al cliente che avesse imbustato tutti i prodotti prima che la signora Lo Prezzo dicesse il totale ad alta voce.

"Guardi, una volta c'ero quasi riuscito." Ci racconta Antonio. "Ma mi ha fregato con una domanda alla Ugo Tognazzi proprio sul penultimo prodotto." Il signor Antonio la ricorda ancora: "Due bus per la cartani?" Ero come un automa in trance, ero sicuro di poter vincere. Poi con quella domanda mi sono  come svegliato tornando alla realtà.


(racconto di fantasia liberamente tratto da fatti e vicende di vita comune)

martedì 13 luglio 2021

Medici in trincea

Un paziente pare non abbia preso molto bene la diagnosi di un chirurgo del Policlinico di San Donato Milanese e così, ha deciso di accoltellarlo >> la notizia

 


Insomma, l'agente segreto o l'inviato di guerra cominciano ad essere mestieri molto più sicuri del cardiologo o dell'ortopedico. Da oggi in poi se vi presentate dal vostro dentista con sguardo truce e magari un pò ubriachi aspettatevi una bella panzana sul resoconto delle vostre quattro carie.

"Mah si guardi, non è che poi stanno così male i suoi denti.. hanno un bello smalto, sono anche ben posizionati.. ce ne sono giusto quattro che s'intonano peraltro bene col colore dei vostri occhi scuri, senta a me ...se li lavi più spesso e poi ci rivediamo tra un anno."

dall'ortopedico col colpo della strega:
"Mi ascolti bene, le streghe non esistono."

dal neurologo con l'Alzheimer:
"Dunque lei ha.. lei ha... oddio sa che non mi ricordo di lei? Sicuro di essere un mio paziente?"
 
dall'oculista con cinque decimi in meno:
"Quante sono queste?"
"Due."
"Vede che lo sa?"
"Sì ma avevo gli occhiali."
"E allora si tolga gli occhiali!"
"Ecco."
"Quante gliene ho mostrate prima?"

dal medico di famiglia:
"Dottore mi sento molto stanca."
"Mancanza di sali, prenda un Gatorade."
"Ma sono incinta."
"Ne prenda uno anche per suo figlio allora!"

dallo psicologo:
"Guardi lei è ansioso, ha disturbi legati alla gestione dell'ansia."
"No la prego non mi dica così che sono tachicardico, magari è un'altra cosa, la prego."
"Giusto, ora che ci penso lei è bipolare."
"Come sarebbe a dire bipolare dottore? Lei sa con chi sta parlando? Io potrei denunciarla, anzi potrei strapparle il tesserino di dosso e..."
"Ha ragione. Devo aver confuso la sua cartella clinica con quella del paziente successivo."
"Ah davvero?"
"Lei non ha niente, sta benissimo!"
"Ah perfetto dottore, allora la richiamo per farle gli auguri di Natale. Sa... io ci tengo alle amicizie."


Insomma siamo tutti sotto stress, ma immaginatevi voi la pressione di essere un dottore ai giorni nostri con un crescente rischio di aggressioni.
 
 

lunedì 12 luglio 2021

Brexit, per davvero

Non vorrei essere nei panni degli inglesi in questo momento, ma rivedendo le immagini del piccolo George allo stadio con mamma e papà mi sono chiesto cosa mai avrà pensato 'a criatura.

"Papà ma perché se ne sono andati via tutti ?"
"Ma vedi figliolo, il fatto è che..."
"Papà a me questo sport non piace, preferisco il cricket."
"No George il cricket è da colonizzati, il polo invece è da colonizzatori."
"A me il cricket piace."
"Lo so George e sono sicuro che saresti anche un grande gioc..."
"Papà ma perché quel tipo dice che dobbiamo ancora mangiarne di pastasciutta?"
"Ah beh certo, se vuoi diventare un bravo gioc..."
"A me piace la pastasciutta, io ne mangio già tanta."
"Beh, ma vuoi mettere con due salsicce a colaz..."
"Anche alla nonna piace la pastasciutta."
"Ah si?"
"Si, dice che tutti dovrebbero mangiarla ma che non si deve sapere che a lei piace."
"E quando l'avrebb..."
"Ha detto anche al signore biondo capellone che il miglior modo per capire il nemico è pensare come il nemico, vestirsi come il nemico e mangiare come il nemico."
"Ha detto questo al capellone?"
"Si l'ho sentito con le mie orecchie."
"E il capellone che ha detto?"
"Ha detto che anche a lui piace la pastasciutta, e che gli piace anche la pizza."
"Così ha detto?"
"Sì e che sa anche saltare le file e suonare il mandolino con la sinistra. Cos'è il mandolino papà?" 


 


 
 



venerdì 9 luglio 2021

La mucca che sapeva fare il caffé

Scienziati russi dello Skoltech Institute di Mosca stanno lavorando alla creazione di mucche in grado di produrre latte senza lattosio. Esattamente. Allora ho pensato, non è che ci sono altri scienziati che stanno clonando cani che non abbaiano o che magari chiedono il permesso prima di abbaiare? O forse cobra senza veleno, lumache senza bava? E perché no galli programmabili dall'iphone o zanzare che non pungono anzi, che magari ti danno una leccatina e poi se ne vanno chiedendo umilmente perdono.

 


Se sappiamo fare mucche che fanno latte-senza-lattosio, perché non facciamo direttamente mucche che fanno il caffé? Ci pensate ? Il vostro vicino di casa viene un giorno da voi e vi racconta tutto contento che la sua mucca fa il latte-senza-lattosio. Voi sorridete e chiamate Vazza, la vostra mucca che sa fare il caffé - questa è la Vazza - rispondete con soddisfazione - sa fare il caffé ma non dalle mammelle, è così intelligente che va proprio in cucina, prende la moca e quando è pronto te lo porta pure a letto!


mercoledì 7 luglio 2021

Chi paga sbaglia!

 


Più che un referendum, questo manifesto sembra un incitamento a non pagare. Sarà la stanchezza, sarà una dislessia latente ma a prima vista leggo CHI PAGA SBAGLIA! E trattandosi di un partito antieuropeista la cosa potrebbe sin da subito rientrare in una qualche propaganda che mira a raccogliere nuovi proseliti.

CI METTO LA FIRMA

...ecco, sempre più coerente con le rivoluzioni populiste del Matteo II (non vogliamo togliere il primato a Renzi the First), praticamente il partito di Matteo the Second decide di farla finita con i pagamenti, ma che diamine. Avete stufato, sempre a chiedere soldi, dovreste ringraziarci che veniamo a prendere le cose che vendete! Altrimenti non vendereste nulla, direbbe Totò.

E quando i soldi li chiede lo Stato poi, che giramento di palle. Ed è qui che il nostro decide di fare l'ennesima rivoluzione....CI METTO LA FIRMA! Ovvero un nuovo ed equo sistema di scambio commerciale: un autografo e siamo pari, io mi prendo quello che vendi e poi ti metto la firma per certificare che l'ho preso. Tu Stato mi chiedi le tasse e io ci metto la firma.

Questa è Giustizia.



lunedì 5 luglio 2021

Funerali low cost

 


Mi sembrava doveroso informarvi che i saldi sono appena iniziati e se quel "bara in omaggio" vi ricorda lontanamente "birra in omaggio" allora lo vedrete anche voi, come lo vedo io, quel povero cristo che mangia del mais tostato là dentro tutto solo, durante la partita dell'Italia. Non si è accorto di nulla per fortuna, non sa nemmeno che i suoi cari hanno risparmiato sulle esequie per potersi fare la settimana bianca anche quest'anno.


 
 
E fa strano questa sorta di villaggio vacanze, magari di una sola settimana per tornare poi alla vita di tutti i giorni. Un resort paradisiaco, un all you can eat in pieno stile egizio, consapevoli che presto o tardi, il povero cristo si sveglierà dal lungo sonno con molta fame e molta sete.

E ricordatevi di mettergli il braccialetto altrimenti la consumazione, si paga !!
 
 
 

sabato 3 luglio 2021

Sergio Iperbole

Il Grande Raccordo Anulare, così come la tangenziale di Roma, pare siano affetti da un fenomeno naturale secondo cui il moto rettilineo uniforme subisce delle contrazioni non lineari al contorno. Cioè a dire, che nonostante l'aumento del traffico sia simile a una quadratica di secondo grado, stabilire il punto di arrivo secondo il volume di traffico medio lineare (o quadratico) è cosa da premi Nobel. Tradotto per i non addetti ai lavori, uscire prima di casa per arrivare prima in ufficio è una chimera anzi, un ossimoro. Per giungere sul posto di lavoro non basta infatti modulare le frequenze di uscita da casa e rifornimento di carburante, bisogna cimentarsi in complessi calcoli matematici su cui alcuni, si narra, pare abbiano perso il senno.

Ma non è il caso di Sergio Iperbole, noto matematico romano di fine anni '80, che sembra avesse predetto proprio quanto sopra, ovvero che sarebbe esistito un orario per cui la funzione che descrive la media degli spostamenti in orario di lavoro, non avrebbe coperto linearmente la variabile delle ascisse. Iperbole ne dimostrò la veridicità sul numero 5328 de Il Messaggero nella rubrica "Tangenti & tangenziali", postulando addirittura l'esistenza di una quarta dimensione nelle ore di punta. Tuttavia non riuscì mai a determinare l'orario esatto nei due versi di percorrenza né tanto meno l'equazione differenziale che sigillasse la sua formidabile intuizione. Iperbole vinse poi il premio "Coniche 2000" nel 1991 e "Geo 91" a fine 2000 ma non per la sua dimostrazione alla congettura della Tangenziale bensì per aver scoperto la funzione del tempo di cottura di un cristallo di ghiaccio in funzione della rotazione terrestre di Saturno. Venne invece menzionato nel 2003 sulla rivista Quattroruote per la dimostrazione alla congettura di cui sopra, e fece una diretta a TG2 motori per dimostrare che quanto aveva dimostrato era sempre vero in condizioni climatiche vicine allo zero assoluto. E adesso la dimostrazione.

"Ogni mattina a Roma, con il sorgere del sole, un lavoratore si sveglia e sa che dovrà vestirsi più velocemente del vicino in tangenziale, o verrà da questo superato. Ogni mattina sempre a Roma, sempre al sorgere del sole, un collega si sveglia e sa che dovrà fare colazione più velocemente del vicino in tangenziale, o perirà di tedio. Ogni mattina a Roma, come sorge il sole, non importa che tu sia un meschino collega o un autotrasportatore, l’importante è che tu non faccia la tangenziale." 

Iperbole ci lasciò nel Maggio del 2011 mentre lavorava alle Lagrangiane del Grande Raccordo Anulare, inutile dire che quel giorno non si presentò mai in ufficio.

E a noi ci piace immaginarlo intrappolato nella quarta dimensione.




mercoledì 20 maggio 2020

Sport usa e getta

Sembra un pò di essere in un film, un film il cui protagonista le deve provare tutte prima di morire. Deve buttarsi col paracadute, entrare in campo durante il Super Bowl e come gran finale, deve farsi un giro a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Il tutto condito dal leitmotiv "ok basta l'ho fatto una volta, sono a posto".

Leggo infatti che le nuove regole nella riapertura delle palestre prevedono la non alternanza agli attrezzi, magari alimentando il mercato dei manubri usa e getta. Anche i runners dovranno adeguarsi portandosi il tappeto da casa per poter andare sui tapis roulant del centro sportivo, bisognerà soltanto studiare il modo di agganciarlo al motore. Ma la situazione più problematica sarà in acqua; se prima facevate nuoto libero in sei in una sola corsia prendendovi un colpo di rana di striscio e un ceffone di dorso, adesso nemmeno in due riuscirete più ad allenarvi. Qui invece ci si alternerà. Una vasca tu e una vasca io, così a bordo piscina potrete prendere il tempo del collega e ricordarvi dove avete messo le vostre ciabatte.

Eh si, fate attenzione alle ciabatte, perché se uscendo dalla piscina vi infilate quelle di qualcun'altro verrete trattenuti per un pediluvio a base di candeggina e geo-taggati dalla neo applicazione del centro fitness per i classici 40 giorni.


A tennis invece dovrete avere l'accortezza di fare cambio campo dalla parte opposta del vostro avversario, voi passate a destra e l'altro passa a sinistra. Ma attenzione alle palle, queste non vanno toccate con le mani ma con i piedi, anche durante il servizio.

E per finire le cyclette potranno essere usate se e soltanto se vostre, ma tranquilli sarà consentito arrivare in palestra con la vostra bici, staccare le ruote e fare spinning insieme a tutti gli altri.





martedì 19 maggio 2020

L'Impero colpisce ancora

Il fatto che le chiese abbiano riaperto prima di cinema e teatri è cosa ormai nota e sede di annosi dibattiti. Le motivazioni rimarranno certamente un atto di fede, qualcosa che non si può spiegare con la mente razionale, forse perché appartenente proprio all'irrazionale.


Ma la vera notizia è che qualche parroco americano abbia cominciato a benedire i propri fedeli con dell'acqua santa sparata dalle pistolette ad acqua. Si avete capito bene, pistolette ad acqua per mostrare il social distancing in action, una sorta di livella De Curtis in chiave Covid. Se fino a ieri eri un pescatore di uomini che predicava la buona novella, oggi ti ritrovi Stormtrooper in tunica che prende di mira la fronte delle persone a difesa dell'Impero Galattico. E la povera anziana non fa in tempo a dire Amen che si ritrova con un litro d'acqua in bocca, magari con un vago retrogusto d'aglio che si sa, allontana un pò tutto.

Ci chiediamo allora se l'acqua santa rimanga tale anche quando sparata a distanza e con noncuranza, perdendo un pò di quella santa comunione che aveva in principio. Ma una soluzione a tutto questo ci sarebbe; riaprire i cinema nelle chiese, con posti numerati e ostie a forma di popcorn. La prima proiezione sarebbe ovviamente The Passion, metafora perfetta dell'indossare mascherine a 30 gradi. Poi si passerebbe a L'Ultima tentazione di Cristo, per ricordare i runner più timorosi che hanno rinunciato alla corsa nei giorni di lockdown. Se i contagi dimostrassero di essere ancora in calo si potrebbe pensare di proiettare Il Re dei Re e magari Jesus Christ Superstar, ma solo nelle basiliche e su invito.

In attesa della Resurrezione del cittadino in questa nuova società, attendiamo con ansia di assistere al tiro dell'ostia con novelli preti discoboli e astanti ansiosi di afferrarla al volo con la bocca.

Noi nel frattempo, ci facciamo il segno della croce.
Rigorosamente con i guanti.


domenica 8 marzo 2020

Walking Dad Diary

Giusto per verificare fosse tutto ancora funzionante, ho riaperto da qualche giorno il bunker antiatomico che avevo preparato durante la serie Walking Dead. Otto mesi di scavi con caterpillar e quattro mesi di ristrutturazione con le migliori tecnologie sul mercato. Tutte rigorosamente italiane. L'ho subito riempito di libri, prevalentemente romanzi e saggi scientifici, fedeli compagni di viaggio che non tradiscono mai. E di cibo ovviamente. Certo, i cannoli e la pastiera napoletana saranno utili per "addolcire" solo i primi giorni, ma ho anche cibo che possa sostentarci per ben 18 lunghissimi mesi.

Qualche mese dopo....

18 Maggio 2020
"Sono ormai 2 mesi che siamo tappati in questa stupida depandance condominiale con rialzo di 5 cm sul terreno antistante per protteggerci dai monsoni che si abbattono su Roma ormai da 10 anni a questa parte. Non avrei mai detto che le lamiere in ferro potessero creare un effetto serra anche durante le notti di Aprile, eppure così è stato. Notti in cui sentiamo camminare sul tetto più di un sorcio in direzione della pastiera. Pastiera che per inciso, non abbiamo mai mangiato con l'illusione che tutto potesse finire presto, molto presto. Una sorta di portafortuna, per il quale però oltre ai sorci, ci sentiamo ormai accerchiati anche dai gatti randagi che ne avranno certamente sentito l'odore. Sembrano quasi ululare la sera quando ci mettiamo attorno a un ottimo piatto di fagioli in scatola. Ma loro vogliono la pastiera, questo è chiaro.

Con oggi ho finito di leggere anche i miei 3 Diabolik e il saggio di sopravvivenza  "Come sopravvivere senza telefono per più 40 minuti". Riflettendo questa sera di fronte alle candele di Tiger, rigorosamente spente altrimenti ci affumichiamo, ho come il sentore che qualcosa nei piani sia andato storto."

Credit: scene from Fear The Walking Dead (AMC)

giovedì 9 maggio 2019

Le Regole auree dello Sviluppo

  1. Prima regola dello Sviluppo: non parlate mai del Collaudo!
  2. Seconda regola dello Sviluppo: non dovete mai parlare del Collaudo.
  3. Terza regola dello Sviluppo: se qualcuno grida basta, si accascia, è spompato, fine dello sviluppo. 
  4. Quarta regola: si committa solo due per volta. 
  5. Quinta regola: una funzione alla volta, ragazzi. 
  6. Sesta regola: nessuna analisi, nessuno sviluppo. 
  7. Settima regola: gli sviluppi durano per tutto il tempo necessario. 
  8. Ottava ed ultima regola: se questa è il vostro primo sviluppo...dovete deployare!

lunedì 27 agosto 2018

Una forza sconosciuta



"E come se l'è procurato?"
"Beh ...non lo so. Ahh... ahhhh, non prema così forte per favore!"
"Le fa male anche di lato?"
"Si molto, esattamente dove ha premuto lei."
"Ma non ricorda d'aver battuto, urtato la mano o qualcos'altro?"
"Beh no, altrimenti le avrei menzionato l'episodio."
"Allora scrivo che il paziente, in apparente assenza di traumi..."
"No no che apparente, ha mai visto il film Unbreakable?"
"No, ma mi racconti pure tanto abbiamo soltanto 16 persone in codice giallo."
"Bene, come lei sa l'eterna lotta tra bene e male è mossa da un'ener..."
"Guardi forse non ci siamo capiti, decidiamo noi cosa scrivere sul referto."
"Certo certo, volevo soltanto integrare con delle note."
"Ahhhhhh ma sicuro, e cosa voleva aggiungere?"
"Il paziente, dopo un'epica battaglia contro le forze del male ne è uscito ferito soltanto a un mignolo. Sembra peraltro che vi sia una qualche forza sconosciuta che alberga dentro quest'uomo. La strumentazione in nostro possesso non da segni di vita quando costui è nella stanza. Egli sembra conoscere i segreti più profondi dell'Univ..."
"Ha finito?"
"Ok scriva mano nella portiera, ma con calligrafia leggera per favore."




sabato 25 agosto 2018

Il povero Nilesh




Leggi prima l'antefatto.

So che siete in pensiero per il povero Nilesh, ma sappiate che sta bene e che abbiamo concluso con successo la trattativa su Cecina, presente persino il padre di Nilesh che si è offerto di fare da garante per entrambi. Nilesh tuttavia non ricorda molto di quei momenti, dopo aver battuto la testa contro il bidet (stava lavorando in bagno) si è svegliato al Santa Marta di Rivolta d'Adda in codice rosso. Il suo capo, chiamato d'urgenza, ha detto di non conoscerlo e anche il padre pare fosse dello stesso parere prima di farsi vivo con me.

"Guardate che ho il backup di Cecina!" Ho esordito in sala operatoria fermando la prima tempioctomia al mondo. E così abbiamo soltanto concordato il prezzo per non proferire nulla sulla vicenda. Cecina è ripartita questo pomeriggio grazie a una patch del sottoscritto.

Ovviamente nel codice ho scritto Author: Nilesh



venerdì 24 agosto 2018

Cecina


Ore 01.19

Sono al telefono con un indiano di Bangalore che vive a Mombretto, nel milanese. Stiamo operando a cuore aperto una vecchia baldracca di applicazione che soltanto a nominarla mi sento vecchio anch'io. La chiameremo Cecina. Sono lì che gli spiego cosa fare, cosa scrivere, quali file prendere, dove spostarli, copiarli e cosa rinominare.

Per ultimo gli dico "Very good Nilesh, now let's STOP and  START the entire application and we are done."

Lui un pò titubante. Da 4 anni a questa parte nessuno si era mai azzardato a stoppare Cecina, figuriamoci a farla ripartire.

"Are you sure Alberto?"
"Yeah, let's do it ! We need to apply our changes now! Are you following me?"
 "...yes Alberto ...I'll stop it now."
Nilesh esegue, Cecina si ferma.



"Good Nilesh and now START it again!"

Ma Cecina non si muove.
Forse è stanca, so 4 anni che girava a vuoto.
Cecì 'nfamo scherzi eh...

"Calm Nilesh. It's fine, we'll adjust everything, just follow my instructions."
Nilesh riprova, ma nessun segnale appare a schermo. Soltanto un misero processo forse riconducibile a Cecina.
"Wait Nilesh! I try to log again in the application."

>> Login failed.

Nessun utente WORLDWIDE è più in grado di usare l'applicazione. Sento un tonfo dall'altra parte della cuffia.

"Nilesh?"



venerdì 8 giugno 2018

Claudio e il suo compare

Insomma credo che la settimana si possa concludere con le formidabili gesta linguistiche del signor Claudio e del suo compare.

Tutto ebbe inizio quando venni chiamato a presiedere una riunione in qualità... di traduttore. Eh sì, perché il buon Claudio non voleva parlare inglese e i miei colleghi non capiscono l'italiano. Ma col senno di poi posso certificare con ragionevole certezza, che nemmeno Claudio parlasse italiano.

La provenienza della lingua di Claudio era certamente da circoscrivere tra Barcellona Pozzo di Gotto e Taormina con delle pesanti influenze calabre, probabilmente per lato materno.

Sta di fatto che il collega indiano comprendeva più quando Claudio parlava a gesti che quando Claudio parlava in dialetto. E così io giù a tradurre... prima dal siciliano all'italiano e poi dall'italiano all'inglese imitando di tanto in tanto i gesti di Claudio come un demente. Il collega Kumar annuiva e poi faceva le sue brave domande in inglese, io le traducevo in italiano e poi in siciliano. Il flusso era piuttosto semplice.

Il problema sorgeva quando Kumar chiedeva qualcosa in inglese direttamente a Claudio, alché quest'ultimo dava una gomitata al suo compare/collega e gli chiedeva; "Che dicìu?" ma il suo compare faceva spallucce e guardava me, così io intervenivo e traducevo il tutto in siciliano.

All'ennesima traduzione, dimenticandomi di parlare in siciliano, traduco ahimé in italiano corrente. E Claudio fa al suo compare...

"Che dicìu?"


Claudio ha 36 anni.
Il suo compare anche meno.